Sabato 25 novembre: Laboratorio aperto di erboristeria

Questo sabato dalle 10 alle 13 sarà possibile visitare il laboratorio di erboristeria, vedere come facciamo le nostre preparazioni e anche provarle.

A seguire per chi è interessato ci sarà un aperitivo a offerta libera con degustazione del nostro zafferano!

Per organizzarci al meglio con gli spazi vi chiediamo di confermarci la vostra presenza scrivendo a: selvatica@autoproduzioni.net o alessi.valentina@hotmail.it

 

Vi aspettiamo!

 

 

Traccia per il dibattito di domenica 19

Autonomia e territori in lotta

Dopo più di tre anni di presidio permanente e custodia popolare, di
recupero colturale e naturale di un territorio infine restituito alla
comunità dopo la spoliazione e il successivo abbandono perpetrati
dall’allora proprietario (la Provincia), il vento si sta finalmente
alzando ma non sembra venire nella nostra direzione.
Durante l’estate, la Città Metropolitana ha venduto tutti i beni
mobili della villa medicea e il parco macchine della s.r.l. posta in
liquidazione; inoltre, ha definito i termini per la presentazione delle
“dichiarazioni di interesse”, ovvero di proposte generiche di
acquisto della tenuta, intera o a pezzi. A fine novembre questa fase si
concluderà e verrà redatto un bando ad hoc per gli eventuali
compratori.
Il comitato di Mondeggi non si è dato nessuna veste formale e, con
questo pretesto, le istituzioni hanno respinto ogni richiesta di
confronto. Per la Città Metropolitana bisogna “ripristinare la
legalità”: ma stanno parlando della nostra o della loro?
Pensiamo che un incontro in questo momento così particolare per
Mondeggi possa essere di grande importanza, sia per le decisioni che
prenderemo sulle mobilitazioni dei prossimi mesi, sia per i legami che
si stanno stringendo su e intorno a questo territorio.

Per questo abbiamo deciso di invitare realtà che in qualche modo
sentiamo vicine per condividere alcune riflessioni.

Il primo tema sul quale vorremmo discutere riguarda la costruzione delle
comunità in lotta oggi e le modalità con le quali tali comunità
possono relazionarsi con le istituzioni.
Cosa vuol dire costruire comunità in un momento storico come questo
dove dominano individualismo e disgregazione sociale?
Come viviamo i nostri territori? Come comunichiamo l’emergenza delle
nostre lotte alla popolazione che li abita? Come intessiamo relazioni?
Come possiamo scrivere una narrazione a tante mani che sia comune ?
E inoltre, quale rapporto con le istituzioni proponiamo; come intendiamo
salvaguardare la nostra autonomia; cosa siamo disposti a negoziare?

Il secondo tema concerne invece il mutualismo e le alleanze, anche
nell’ottica della creazione di zone autonome tra campagne e città.
Senza le reti che la sostengono Mondeggi non sarebbe niente. Forse non
saremmo nemmeno più qui. Questo posto esiste e continua a crescere
grazie a tutte le persone e le realtà che ci hanno visitat* negli
ultimi 3 anni e hanno portato la loro solidarietà in tantissimi modi
differenti.
Anche noi ci siamo mossi e siamo andati a sostenere realtà affini in
altre parti d’Italia, d’Europa e anche del mondo.
Alla luce di ciò, cosa vuol dire costruire alleanze e come possiamo
sostenerci tra realtà vicine e lontane?
Come possiamo portare le lotte delle campagne e delle periferie in
città e viceversa?
Quali sono gli esempi concreti di alleanze che funzionano? Che strumenti
utilizzano?

Un terzo tema sul quale potrebbe svilupparsi il dibattito e che resta
sullo sfondo di tutte le domande finora elencate, nasce da un duplice
ordine di considerazioni ormai condivise da chiunque osservi la realtà
sociale contemporanea. Da un lato, l’incontestabile arretramento delle
condizioni materiali e relazionali di vita delle popolazioni,
dall’altro, la generale disillusione rispetto alle aspettative suscitate
dal modello egemone di convivenza umana e che si infrangono contro
l’evidente insostenibilità ecologica del sistema, il crollo del mito
sviluppista, la generalizzata asimmetria distributiva sul piano delle
risorse e delle opportunità, la liquidazione dei dispositivi di
controllo democratico e la promozione di un modello costituzionale reale
di post-democrazia, l’irrazionale onnipotenza dei circoli finanziari
globali, ecc.
In rapporto a tali evidenze – peraltro largamente riconosciute perfino
dagli analisti mainstream – che configurano una situazione di disagio e
di insoddisfazione assai marcati, occorre prendere atto della
paradossale latitanza della protesta sociale. Stante che la storia non
procede secondo linearità deterministiche e che la mobilitazione
ideologica dell’avversario è stata massiccia, va comunque sottolineato
che una situazione oggettivamente così ricettiva per le sollecitazioni
critiche, non si era data neppure tra i Sessanta e i Settanta.
Di fronte a tale spettacolare capacità di metabolizzazione mostrata
dall’esistente, è allora probabilmente necessario porsi qualche
domanda. Ad esempio, siamo sicuri che la tenuta dell’organizzazione
sociale dominante non sia agevolata dal fatto che non riusciamo a
proporre e ad avviare un progetto significativamente alternativo o,
detto altrimenti, che per svariati motivi accettiamo di scorazzare in
uno spazio marginale e recintato – una sorta di “area cani” assegnataci
dal sistema globale – gestibile ordinariamente dagli apparati periferici
di controllo? Siamo sicuri che non sia arrivato il momento di
de-territorializzarci e di saltare le barriere per fare altro,
effettivamente altro, ossia di esercitare una critica pratica non
neutralizzabile, non riconvertibile, non recuperabile agli interessi del
capitale? Pur considerando la diversità (talvolta anche pronunciata)
tra le varie situazioni e la vacuità delle trasposizioni meccaniche,
che spunti possiamo trarre in proposito dagli avvenimenti socio-politici
verificatisi un po’ dovunque negli ultimi 20/30 anni e segnatamente in
America Latina, Rojava, Grecia, Africa mediterranea? E da quelli
succedutisi dal dopoguerra ad oggi in Italia?

Due giorni su Autonomia e territori in resistenza 18/19 novembre


Due giorni su autonomia e territori in resistenza 18/19 novembre

Cosa significa costruire comunità nel 2017?
Come possiamo attuare pratiche concrete di mutualismo e tessere alleanze in geografie differenti?
Come possiamo immaginare legami più saldi tra lotte territoriali e lotte urbane?

SABATO 18

h 14.30 passeggiata e storia di Mondeggi

h 15.30 Presentazione del Libro” Habrà una vez/ Ci sarà una volta” a cura di Elementi Kairos

h 17.00 Re:common introduce: Il saccheggio: “racconti dal chiapas e dal mondo passando per i banchi della buona scuola”

h 17.30
presentazione del Documentario “il segreto della bellezza, popoli a difesa della terra” con l’autore Nestor Jimenez Diaz
h 19.00 Coversazione con il Nodo Solidale, Messico 2017: fra le offensive del capitale transnazionale e il terrorismo di stato , dal Chiapas a Oaxaca a   Guerrero la costruzione di altri mondi continua.

h 20.30 cena benefit denunce per  Mondeggi Bene Comune fattoria senza padroni

a seguire canti e balli tradizionali toscani dal vivo con Riccardone and friends

DOMENICA 19
h 08.30 colazione

h 9.30

Dibattito aperto: autonomia e territori in resistenza

Partecipano: Nodo solidale (italia-messico), comitato contro la geotermia (monte amiata), Mondeggi,No Tav(Val Susa), Presidio no Inceneritore(firenze), c.s.a. Next emerson (firenze), comitato di viale Corsica (firenze), puzzle (roma), degage (roma), No porto (fiumicino S).

h 13.30 pranzo

h. 16 workshops “valigetta degli attrezzi ad uso delle comunità resistenti”

1) Mediattivismo e comunicazione a cura di Autistici/Inventati

2) Ecologia politica e Forme di vita contadine a cura di Andrea Ghelfi e Giovanni Pandolfini
3) Difesa della Terra e solidarietà internazionale.

h. 18 saluti

x info contattare :selvatica@autoproduzioni.net 3403720238 , antoniocattaruzza94@gmail.com 3452129924

TRE GIORNI DI FESTA CON LA COMUNITA’ DI MONDEGGI

L’esperienza di Mondeggi Bene Comune Fattoria Senza Padroni da oltre tre anni lavora e si impegna nel contrastare l’alienazione della fattoria di Mondeggi, rivendicando la terra come bene comune, grazie alla comunità che la presidia, la cura e la custodisce attraverso pratiche di autogoverno per trasmetterla in buone condizioni alle genarazioni future.
Per questo nei giorni 30 giugno e 1 e 2 luglio sarà celebrato il terzo anno di custodia popolare delle terre di Mondeggi e a tale scopo si invita tutta la cittadinanza a partecipare a queste giornate di festa.
Nonostante le istituzioni, proprietarie del bene e responsabili del suo degrado, rifiutino ancora un confronto costruttivo con questa ormai grande porzione di popolazione attiva, abbiamo deciso di continuare la nostra sperimentazione e di fare un grande passo in avanti.
Noi comunità di Mondeggi siamo infatti l’unico soggetto che da più di tre anni si occupa della terra e degli immobili impedendone un degrado irreversibile: abbiamo pertanto deciso di formalizzare questo nostro impegno e responsabilità all’interno di una “DICHIARAZIONE DI GESTIONE CIVICA” del bene comune agricolo di Mondeggi.
Partendo da questo documento, grazie anche alla collaborazione e al confronto con altre esperienze nazionali più evolute in questa direzione, nel corso dei tre giorni di festa potremo discutere e approfondire il significato di uso civico, gestione civica di un bene comune, e tutto ciò che concerne le pratiche di autogoverno caratterizzate dall’orizzontalità decisionale.

Ricordiamo..

– che è possibile campeggiare intorno alla fattoria

– di portarsi bicchiere, piatto e posate

– se possibile, di lasciare il proprio cane a casa

– di portare i propri arnesi da lavoro, ogni competenza sarà utile

-di organizzarsi più possibile con altri, in modo da non avere un eccessivo afflusso di auto

Via di Mondeggi n° 4, Bagno a Ripoli, Firenze

Come arrivare..

In bus: da Piazza San Marco (pochi passi dalla stazione di Santa Maria Novella) prendi bus n° 32 (direzione Antella) > scendi al capolinea >

sali a piedi per Croce a Balatro, continua per 1km circa verso Mondeggi

oppure

sempre da Piazza San Marco prendi bus n° 31 (direzione Grassina) > Scendi alla fermata “Grassina 02” > prendi bus n° 49 (direzione S.Polo) >

scendi alla fermata “Castel Ruggero” > sali a piedi per circa 1km

In macchina: da Autostrada A1 > Uscita Firenze Sud > Mantieni la destra per Ponte a Ema/Greve/Siena > segui le indicazioni per Grassina > dopo il centro abitato segui indicazioni per “Villa Mondeggi”

oppure

da Raccordo FI-SI > uscita Firenze Impruneta > imbocca A1 verso Firenze/Pisa Nord > Uscita Firenze Sud > come sopra

VI ASPETTIAMO!