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Presentazione del libro “Dissenso Informato”

Presentazione del libro “Dissenso Informato” con la partecipazione di Stefano Boni, Luca Raffini ed i curatori Elisa Lello e Niccolò Bertuzzi.

Venerdì 25 novembre ore 16.30
al Mercato Contadino di Piazza Tasso, Firenze

Sabato 26 novembre ore 16.30
a Mondeggi Bene Comune, Bagno a Ripoli, Firenze

MaternaMente & Menestrella Femminista in Piazza Tasso

Venerdì 18 Novembre al Mercato Contadino di Piazza Tasso

Incontro con MaternaMente & concerto di Menestrella Femminista

dalle ore 16. A seguire aperitivo contadino.

Il gruppo MaternaMente, rappresenta donne e madri vittime della violenza maschile e patriarcale. Siamo sul territorio nazionale, in stretta collaborazione con diversi gruppi, comitati e associazioni. Quotidianamente sul campo e in relazione con le nostre sorelle devastate dalla violenza infame subita sia in casa che dentro alle istituzioni. Dal 2006 con la Legge 54 e con la Pas (sindrome di alienazione parentale e simili) viene reintrodotto il “pater familias”. E madri e figli vengono costretti a subire una serie infinita di violenze fino al resettaggio e prelievo coatto con isolamento dei bambini in case famiglia. Il tutto nascosto dalla narrazione mainstream e da praticamente tutti i mezzi d’informazione.
La violenza viene declassata a conflitto e cancellata lá dove la cancellazione è essa stessa, sia fuori che dentro alle istituzioni, la prima delle violenze che noi donne subiamo, da secoli.

PER IL 22 OTTOBRE CONVERGENZA CONTADINA E AGROECOLOGICA

Quando andiamo a fare la spesa nei supermercati incontriamo i prodotti della filiera agricola industriale. Una filiera che crea un sistema alimentare globale in mano a poteri finanziari sempre più accentrati, che consuma i suoli e le acque e inquina l’aria, che per nutrire il 30% della popolazione mondiale è responsabile dell’85-90% delle emissioni di gas serra complessivamente imputabili all’agricoltura. Che è responsabile di un crollo drammatico di biodiversità, che crea sfruttamento di lavoratrici e lavoratori e annientamento delle popolazioni indigene. Che produce cibo alterato dalla catena industriale, non salutare o dannoso, che per una percentuale che va dal 30 al 50% viene sprecato nei vari passaggi della filiera. Che produce profitti per le poche imprese transnazionali che controllano gli input quali sementi e pesticidi, la trasformazione industriale e la commercializzazione nella Grande Distribuzione Organizzata e nelle catene del Fast Food.

Questa agricoltura industriale produce evidenti danni ai territori, all’ambiente, alla salute delle persone. E spesso comporta anche un brutale sfruttamento di braccianti agricoli, migranti e comunità più deboli. Braccianti, contadini e altre persone che in nome del rispetto, dell’autodeterminazione, di condizioni di lavoro migliori si sono in questi anni opposti in maniera visibile allo sfruttamento e alle logiche di una politica emergenziale e paternalista. Nonostante le ingiustizie sociali che questo sistema agroindustriale promuove, viene favorito dalle politiche pubbliche locali, nazionali e internazionali. Riceve finanziamenti pubblici diretti, investimenti pubblici per le infrastrutture di cui necessita, viene favorito da leggi e regolamenti che trascurano sistematicamente le piccole aziende contadine e le reti di cui fanno parte.

Esistono poi agricolture fatte da persone che coltivano e vendono i propri prodotti ad altre persone nei mercati contadini o presso le proprie aziende, a gruppi di acquisto solidali o a cooperative di consumatori che gestiscono negozi e locali di prossimità. Esistono agricolture fatte da persone che coltivano orti urbani e terreni per i propri fabbisogni e per quelli della propria famiglia e comunità. Esistono persone che si riuniscono in cooperative per coltivare insieme e rispondere ai propri fabbisogni. Esiste la piccola agricoltura contadina di basso o nessun impatto ambientale, orientata ai valori di benessere, ecologia, giustizia e solidarietà oltre che al giusto reddito per chi la pratica.

Sono agricolture che rispettano la terra, le acque e le risorse, perché fatte da persone che quelle terre le abitano, che salvaguardano la biodiversità animale, agricola e culturale perché fatte da milioni di persone in relazione tra loro e con i propri territori. Sono agricolture che producono cibo sano, fresco, che non ha bisogno di viaggiare per migliaia di chilometri o di essere conservato attraverso metodi che ne alterano profondamente il valore nutritivo. Sono agricolture che minimizzano gli sprechi, che non necessitano di inutili imballaggi destinati a incrementare le montagne di rifiuti che soffocano le terre e gli oceani. Sono agricolture frutto di scelte di milioni di persone che si connettono in comunità fluide e diversificate.

Queste persone, contadine e contadini, coproduttrici e coproduttori, costituiscono le reti alimentari contadine, settore fondamentale e dinamico di quell’agricoltura contadina di piccola scala che, anche secondo la FAO, sfama il 70% della popolazione mondiale.

La crisi climatica sta mettendo a dura prova questa agricoltura contadina. La siccità dei mesi scorsi ci ha fatto percepire le nostre produzioni e i nostri campi come sempre più fragili e in balia di eventi improvvisi e difficili da controllare. A ciò si aggiunge un aumento dei prezzi del gasolio e dei fattori necessari all’attività agricola che erodono sempre più il reddito agricolo e ci espongono, come piccol* produttor*, al debito o ci costringono all’aumento dei prezzi dei nostri prodotti. Un aumento che è anche il risultato di politiche agricole che favoriscono le grandi aziende e costringono i piccoli produttori a scaricare sul prezzo alla vendita i costi di un’attività sempre più instabile, povera e precaria. C’è dunque un problema di sostenibilità economica delle piccole attività agricole inserite in un’economia di mercato diretta da competitività, prezzi a ribasso e finanziarizzazione, ma c’è anche un problema di reddito dei conduttori e conduttrici delle piccole aziende schiacciati dal ricatto di tenere in piedi la propria attività di qualità e di prossimità o di chiuderla.

Essere un contadino e una contadina in Italia significa lavorare nell’abbandono istituzionale e politico a causa di una PAC costruita sulle grandi imprese agricole e con un difficile accesso al credito per gli investimenti, necessari per affrontare la crisi climatica in atto; significa coltivare prodotti di qualità ma non sempre riuscire a percepire un reddito dignitoso. La produzione agricola di piccola scala è tutela e presa in cura del territorio, è conservazione di prodotti e culture locali, è relazione e vendita diretta; ma il riconoscimento del valore del nostro lavoro sembra sempre essere lontano da chi comanda questo Paese.

Il 22 ottobre le persone che fanno vivere, difendono, promuovono queste agricolture contadine saranno a Bologna – nelle strade insieme a chi difende la propria vita dallo sfruttamento: sfruttamento del lavoro e sfruttamento dell’ambiente.

Noi ci saremo anche per chiedere sostegno e riconoscimento del nostro lavoro, per un reddito dignitoso, per una politica agricola nazionale ed europea capace di rispondere alle nostre esigenze, difficoltà e problematiche, per un accesso alla terra di giovani che vogliono prendersi in cura i nostri territori svincolando dall’obbligo d’impresa la produzione del cibo agroecologico localmente distribuito, per un’agricoltura piccola, sostenibile e agroecologica, unica via di salvezza dalle crisi attuali. Perché è ormai chiaro che non può esistere una vera e reale transizione ecologica se non partiamo dall’obbiettivo primario della produzione locale del cibo in maniera agroecologica.

Noi saremo in piazza il 22 ottobre per la convergenza di chi è consapevole che il cambiamento climatico, la distruzione dei territori e dell’agricoltura contadina, lo sfruttamento di lavoratrici e lavoratori, la mancanza di reddito e di prospettiva di vita sana e socialità sono tutte causate da un sistema economico-finanziario nel quale “i loro profitti valgono più delle nostre vite”.

Noi ci saremo perché serve un cambio radicale di politiche pubbliche, per difendere e promuovere l’agricoltura contadina, l’economia circolare e di comunità, una profonda trasformazione dell’uso delle risorse energetiche e del sistema produttivo – perché finalmente siano territori e comunità a decidere cosa, come e per chi produrre.

Noi ci saremo perché serve che la relazione tra città e campagna che crea reti territoriali auto-organizzate sia riconosciuta, incrementata e sostenuta dalle politiche pubbliche, e sia rafforzata dalla consapevolezza di chi consuma e di chi produce, al fine di garantire a tutt*, in maniera trasversale, il diritto al cibo salutare e sano, prodotto nel rispetto della terra, dell’umanità e dell’ambiente.

Intanto noi tutte e tutti pratichiamo una convergenza anche delle pratiche quotidiane, verso una reale autodeterminazione alimentare e dei territori come prospettiva in cui si usa il mutualismo conflittuale per difendere il lavoro e allo stesso tempo costruire e difendere processi e meccanismi di partecipazione a partire dalla centralità del cibo che non lasci nessuna e nessuno sola/o e sostenga reciprocamente le alternative sociali che ognuna/o di noi cerca di costruire.

19/10/22
Crc Jerome Laronze
Mondeggi Bene Comune
Genuino Clandestino
Spaccio popolare autogestito Camillo Berneri
Giaz (gruppo informale di acquisto zapatista)
Terraterra

 

XIV CONVIVIO “IVAN ILLICH”

XIV CONVIVIO <<IVAN ILLICH>>

MONDEGGI “BENE COMUNE” – 2/4 DICEMBRE 2022

NEL XX ANNIVERSARIO DELLA SUA MORTE

Una premessa chiarificatrice. Il Convivio non è un seminario dove alcuni “esperti” presentano il pensiero di Ivan Illich ma una condivisione di riflessioni dei partecipanti a partire da questo. In questo caso, tenendo conto della presenza di persone che per la prima volta desiderano introdursi a questa conoscenza, nella mattinata del 3 si darà attenzione a questo aspetto, tramite la lettura e il dibattito su alcuni suoi brevi testi significativi. Del resto anche chi “conosce” il pensiero di Illich sta trovando aspetti nuovi grazie a una rilettura fatta comunitariamente. Oggi si stanno verificando nel mondo eventi che lui aveva anticipato e il modo del loro accadimento getta nuova luce sull’importanza del suo pensiero.

PROGRAMMA

Accoglienza dei partecipanti VENERDÌ 2 a partire dalle ore 17

Ore 19,30 – cena conviviale

Ore 21 – I partecipanti si presentano – Breve storia di questi Convivi e presentazione del Convivio 2022

(Mondeggi ci offrirà una zuppa calda e da parte dei convenuti si prega di portare un cibo se possibile tipico e una bottiglia di vino tipico della zona di provenienza, da condividere).

(Abbiamo pensato di iniziare il venerdì pomeriggio per avere la disponibilità piena della giornata di sabato. Chi viene da lontano in particolare potrebbe avere difficoltà a giungere alle 9,30 di sabato e noi pensiamo che sia bene essere presenti fin dall’inizio dei lavori del sabato mattina, come pure pensiamo che sia bene trattenersi fino al pranzo della domenica)

SABATO 3 DICEMBRE

Dalle ore 8 alle 9: colazione

Ore 9,30 – inizio lavori

Nel corso della mattinata affronteremo alcuni punti centrali del pensiero di Illich leggendo brevi brani significativi dai suoi scritti (orientativamente circa 5 minuti per ogni lettura, seguita da relativa discussione di 20-30 minuti). Orientativamente si prevede la lettura di 6 brami. Prevista una breve pausa caffè.

Ore 13 – pranzo

Ore 14,30 – pomeriggio “conviviale”

Seguiremo lo schema dei precedenti Convivi: alcuni partecipanti che lo desiderano faranno un loro intervento di circa 15 min su un tema da loro precedentemente proposto ai coordinatori del Convivio cui seguiranno 30 min di relativa discussione.

Ore 16,30 – pausa caffè

Ore 17 – ripresa lavori

Ore 19, 30 – cena

Ore 21 : serata conviviale (musica, proiezioni, canti, letture poetiche ….)

DOMENICA 4 DICEMBRE

Ore 7,30 – 8,30 colazione

Ore 9 : ripresa dei lavori sullo schema del pomeriggio precedente

Ore 11 – breve pausa caffè e tavola rotonda di commento ai lavori e di proposte su come mantenere contatti futuri

Ore 13 pranzo – pulizia locali e saluti

Nota sui contributi personali del sabato pomeriggio e domenica mattina :

Il tema è libero e potrà vertere sia su riflessioni relative a punti del pensiero di Ivan o, preferibilmente, su tematiche di attualità esaminate dal punto di vista del suo pensiero. Senza essere tassativi proponiamo una “cornice” entro cui attenersi, legandosi ad temi concreti, come per esempio il recupero personale e collettivo dell’”arte di vivere”, del “fare comune”, dell’“autonomia/autodeterminazione” o della critica di iniziative delle istituzioni” che ci stanno espropriando di questi ambiti. E’ NECESSARIO CHE QUESTE PROPOSTE, CHE CI AUGURIAMO NUMEROSE, VENGANO COMUNICATE A MEZZO MAIL AI COORDINATORI ENTRO IL 12 NOVEMBRE.

LOGISTICA DELL’INCONTRO

All’arrivo è richiesto, con l’iscrizione, un versamento di 10 E per le spese di carattere generale. LA PRENOTAZIONE È OBBLIGATORIA.

Il pranzo e la cena del sabato e il pranzo della domenica verranno preparati da volontari e saranno basati sulla produzione contadina locale. Il costo orientativo è di 10 E per ciascuno dei tre pasti. E’ richiesta la disponibilità a collaborare ad alcuni servizi comuni.

Le persone munite di sacchi a pelo o operte proprie potranno dormire nella foresteria “fienile” della casa dove sono disponibili materassi e letti per circa 10-15 persone.

Le persone che per motivi di età o di salute o altro desiderano dormire in un ambiente più confortevole e “privato” possono usufruire dell’Ostello del Bigallo posto a circa 5/6 km di distanza. Vi sono disponibili 5 camere a 2 e 3 letti e camerate di 5 o 6 letti. Il costo per 2 notti è di 38 E a persona. Altre persone verranno ospitate nelle abitazioni di partecipanti locali al Convivio ma al momento non siamo in grado di quantificare il numero.

Prevediamo di dover contenere il numero dei partecipanti fra le 30 e max 40 persone, sia per motivi di capienza che per rendere possibile una reale partecipazione da parte di tutte e tutti alle discussioni.

La scelta di effettuare il Convivo a Mondeggi richiede un po’ di spirito di adattamento ma abbiamo ritenuto che parlare di “alternative” in un luogo dove è in corso una esperienza comunitaria significativa sia più coerente che incontrarci in una anonima struttura attrezzata.

Le informazioni per giungere sul luogo con auto privata (o con mezzi pubblici alla località più vicina) verranno fornite al momento della conferma. A titolo indicativo possiamo dire che Mondeggi è raggiungibile in auto dall’uscita della A 1 di Firenze sud in una quindicina di minuti.

Ci permettiamo di suggerire l’eventualità che chi arriva con auto privata possa offrire un passaggio a chi viene con mezzi pubblici da altri luoghi vicini o situati lungo il percorso dei partecipanti. Pertanto preghiamo di fornire con la mail di adesione la località di provenienza e il telefono indicando la disponibilità a offrire / ricevere la cortesia di un passaggio.

Un cordiale fraterno saluto

Aldo Zanchetta aldozanchetta(at)gmail.com tel. 338.6702.8

Claudio Orrù claudio.orru(at)gmail.com tel. 333.3254.355

Giovanni Pandolfini giovanni.pandolfini(at)gmail.com tel. 366.369.9757

Incontro Intergalattico di Genuino Clandestino 2022

Torna a Firenze il raduno intergalattico di Genuino Clandestino!

Il raduno si terrà il 7 e l’8 ottobre a Mondeggi, Bagno a Ripoli (FI) e il 9 ottobre alla GKN nel comune di Campi Bisenzio (FI).

Discuteremo di autodeterminazioni e del manifesto, di convergenze per il futuro insieme all’Assemblea Ecologista Toscana e al Collettivo di Fabbrica GKN, di costruzione del prezzo equo insieme a MAG Firenze. Questo incontro sarà inoltre arricchito da tanti tavoli tecnici relativi alla formazione in agricoltura, creando un vero e proprio spazio di condivisione di pratiche e saperi. Non mancheranno ottimo cibo, musica e spettacoli, e il consueto mercato contadino domenicale.

Per saperne di più del percorso che ha portato alla costruzione di questo momento consigliamo la lettura di:  https://comune-info.net/galassie-genuine-sincontrano/

Per aiutarci ad organizzare al meglio la vostra accoglienza vi invitiamo a compilare il form di iscrizionehttps://cryptpad.fr/form/#/2/form/view/PVQhdz77tL0mwEtJouxPoWMuDGoS6J6PCZlwwqfM9yM/

Vi invitiamo inoltre a compilare il form per il pranzo previsto alla GKN domenica 9 ottobre: https://cryptpad.fr/form/#/2/form/view/msVeVGLY5lv9wViR1gZ2ZTnECvI0N87DCoAvoUr9-+Q/

Sono previste attività dedicate a bambine e bambini di ogni età; giochi all’aperto e animazione per ragazze e ragazzi nella giornata di sabato dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30.
Per organizzarci al meglio, compila il form di partecipazione segnalandoci il numero e l’età di bimb* e ragazz* che saranno presenti assieme a te e/o al tuo gruppo.

Come raggiugere Mondeggi: https://mondeggibenecomune.noblogs.org/come-raggiungerci/

Per maggiori informazioni scrivere a: crclaronze(at)autistici.org

VENERDI

P.Tasso (Firenze) | Mondeggi (bagno a ripoli)

Dalla mattina accoglienza e allestimento mostra permanente delle reti

  • ore 13 pranzo condiviso
  • Ore 17.30 presentazione del libro Contadine si diventa di Laura Castellini presso il mercato di piazza Tasso (Fi)
  • Ore 20.00 cena contadina a Mondeggi
  • Ore 21.30 spettacolo teatrale “SEMIS storie di un potere invisibile” di Nouvelle Plague. A seguire dibattito

SABATO

Mondeggi (bagno a ripoli)

  • ore 8.00 colazione
  • dalle ore 9 alle ore 13 Tavoli Tecnici:orticoltura – allevamento – viticoltura – seminativi – apicoltura – erboristeria – CBD – zafferano – panificazione – olivicoltura – azienda polifunzionale
  • ore 13 pranzo
  • dalle ore 14.30 alle ore 17.30 Tavoli Tematici:

Autodeterminazioni e manifesto GC
proposte integrative al manifesto di GC alla luce dei cambiamenti degli ultimi anni

Il denaro come se la gente contasse qualcosa
La costruzione di un prezzo equo tra speculazione e accessibilità dei beni primari

L’annosa questione della costruzione del prezzo verrà affrontata alla luce degli stravolgimenti economici, sociali e climatici degli ultimi anni. Nelle mille sfacettature che può prendere la discussione proponiamo di soffermarci inizialmente sulle logiche e le esperienze che hanno finora orientato la costruzione del prezzo equo.
Con l’aiuto di MAG firenze analizzeremo il concetto di denaro e della logica di mercato, la legge della domanda e dell’offerta, le storture del mercato (grande distribuzione contro piccoli produttori, piccola distribuzione con lunga catena di intermediari, costi nascosti della produzione di bassa qualità scaricati sulla collettività e l’ambiente); gli esempi virtuosi in cui si ristabilisce la relazione tra produttore e consumatore quali i Mercati contadini, i Gruppi d’Aquisto Solidali. Condivideremo l’esperienza di Campi Aperti approfondendo i principi che l* hanno portat* alla costruzione di un listino prezzi condiviso.
L’obbiettivo che proponiamo è quello di identificare dei parametri condivisi per la costruzione di un prezzo equo, partendo dal definire cosa significa per noi “equo” (punto di vista di chi produce, di chi acquista …) come è possibile applicarlo nei diversi contesti territoriali di provenienza

Insorgiamo per il futuro
un’agenda condivisa verso l’autodeterminazione dei territori (momento di incontro tra Genuino Clandestino, GKN, Assemblea Ecologista Toscana e Mondeggi Bene Comune)

Che si parli di produzione di cibo, di fabbriche o più in generale dei nostri territori, la prassi è sempre la stessa: grandi investimenti che risultano nel migliore dei casi fumosi e snaturanti e negli altri fagocitatori e mortiferi. Che si tratti di PAC, re-industrializzazioni o PNRR il risultato non cambia. La logica del profitto prevede unicamente figure imprenditoriali ed opere o produzioni di grande scala con un devastante impatto sociale, ambientale ed economico. L’unica novità degli ultimi tempi è la luccicante tinta “green” che a tutto questo viene data. Ma come sappiamo: “le insegne luminose attirano gli allocchi”.
Come contadin*, opera*, comitati o singol* che si battono contro le devastazioni siamo stanch* di sentirci propinare la solita retorica e di vedere i nostri territori martoriati, ed è per questo che tutt* insieme:
INSORGIAMO PER IL FUTURO! Il futuro di una fabbrica che vuole diventare socialmente integrata e che in autogestione inizia percorsi di produzioni destinate a soddisfare i bisogni reali del territorio; limitando l’uso di risorse, di energia e la sovrapproduzione.Il futuro di un’esperienza di riappropriazione di terra e della messa a disposizione alla collettività di luoghi dove praticare esperienze di neocontadinità agroecologica che ricrei le condizioni per l’esistenza di una comunità intorno alla terra e alla propria sovranità alimentare e territoriale. Il futuro delle lotte in difesa dei territori che si oppongono ad un sistema estrattivista e bellicista che cerca di seppellirci sotto i rifiuti o peggio ancora sotto ai fiumi mortiferi dei rifiuti “ termo-valorizzati”; che propone ipotesi di “transizione” inaccettabili; che dove c’è vita crea strutture di morte e devastazione.Il futuro di un movimento contadino che crea, attraverso un’agricoltura agroecologica, un’alternativa reale per l’autodeterminazione alimentare e territoriale; in contrasto con la produzione dell’industria agro-alimentare, la grande distribuzione organizzata e il loro “cibo-merce”. Condividiamo insieme l’agenda delle mobilitazioni autunnali, sostenendo le reciproche specificità, diventando un’unica grande forza!

In conteporanea ai tavoli tematici presentazione del libro “Ritorno alle origini” , l’importante storia della comunità degli elfi raccontata da uno dei fondatori, Mario Cecchi.

  • ore 18 aggiornamento sulla situazione di Mondeggi Bene Comune
  • ore 19 Plenaria
  • ore 20.30 cena
  • dalle 21.30 concerti con:

CLEPTO & MEDITERRONI
TARTAGLIA ANEURO
a seguire djset

DOMENICA

GKN (Campi Bisenzio)

  • dalle 9 mercato contadino davanti ai cancelli della fabbrica
  • durante il mercato, ncursioni di Anarko Kabarett a cura di Caterpillar
  • dalle 10:30 Assembea con Collettivo di fabbrica GKN con le imprese recuperate e solidali: “Competenze tecniche e scientifiche per la fabbrica socialmente integrata e il piano industriale per la mobilità sostenibile
  • in contemporanea – assemblea pubblica: Resistenze Operaie e Contadine. Tra critica alla grande distribuzione e autodeterminazione dei territori
  • dalle 13.00 pranzo
  • a seguire – Caterpillar presenta “Il Capo” (Sem Plumas Edizioni, 2021) in un’anomala performance per un testo che si fa fuoco, corpo e voce della lotta tragica e ridicola dell’individuo alla ricerca di un’identità possibile, contro le infinite ramificazioni del potere, sempre più sofisticate, invisibili e interiorizzate, che assoggettano e zittiscono ogni forma-di-vita, separandola da sé e dagli altri. “Il Capo” è l’urlo del Bloom, la nuda vita che proprio nella sua riduzione a nulla può tornare a immaginare una salvezza. Lucha. Poesia. Rivolta.
  • e in chiusura musica, con  MENESTRELLA FEMMINISTA

Durante la mattinata di domenica, potrete ascoltare la diretta di Radio Contado su radiowombat.net

 

Tavoli Tecnici sabato 9 (in aggiornamento)

Durante questo incontro abbiamo pensato di dedicare molto tempo alla parte relativa alla formazione in agricoltura. Questi tavoli sono pensati per discutere insieme delle problematiche delle nostre realtà produttive ma anche delle innovazioni che stiamo sperimentando e portando avanti. Crediamo nella condivisione del sapere e nella crescita collettiva per non rilegare la ricerca soltanto alle multinazionali mosse da motici esclusivamente economici. Saranno presenti aziende più o meno strutturate provenienti da diverse parti del paese. Vi invitiamo a segnarvi inviando una email ai referenti per facilitare la gestione e l’organizzazione del tavolo.
La durate del tavolo è dalle 9 alle 13, in caso di interesse posso essere prolungati nel pomeriggio dalle 14.30 alle 16.30. Il programma è scritto nella descrizione ma sarà possibile aggiungere nuovi punti di discussione se necessario.

1 Orticoltura
– Alessio alessiocapezzuoli@gmail.com
Dopo un sondaggio fra diversi produttori di ortaggi abbiamo deciso di discutere di queste tematcihe particolarmente importanti in questa fase storica: stress da eccesso di insolazione e alte temperature, controllo infestanti, gestione fertilità, riduzione plastica (reti dei fagiolini, come incrementare la vita delle ali gocciolanti ecc.)

2 Allevamento
– Valentina, Christian, Alberto poderelefornaci@hotmail.it

Il tavolo, della durata di 4 ore, verrà diviso in tre argomenti.

09.00-11.00: Alimentazione dei ruminanti: pascolo razionale e foraggi di qualità con l’obiettivo di ridurre la somministrazione di concentrati mantenendo una produzione importante di carne e di latte.
Ne parliamo con Alberto Gerace e Anna Giunti dell’azienda agricola Fonte dei Serri

11.00-12.00: Prevenzione e cura nell’allevamento da reddito. Descrizione delle problematiche, descrizione delle piante con un occhio di riguardo a quelle locali, descrizione delle varie lavorazioni per ottenere oleoliti, tinture, gemmoderivati, possibilmente in autoproduzione. Discussione di casi clinici.
Ne parliamo con Till Gelpke, allevatore per più di 35 anni presso l’azienda agricola Corzano e Paterno con nozioni di fitoterapia veterinaria – corso organizzato dall’università la Sapienza di Roma.

12.00-13.00: La convivenza tra allevamento estensivo e il lupo: l’uso del cane da guardiania, l’unico sistema biologico per proteggere il bestiame.
Ne parliamo con Christian Mussari, pastore e allevatore presso l’azienda agricola Pecora Nera.

Alle 13.00 ci si ferma per pranzo, con possibilità di continuare il tavolo nella fascia pomeridiana 14.30-16.30.

3 Viticoltura
– Antonia e Marzio nina.sagr28@gmail.com
Nuovi prodotti per la gestione del vigneto. Esempi pratici di monitoraggio per la gestione delle avversità e la riduzione dei trattamenti. Vinificazione e cantina.

4 Seminativi
– Bettina Bussi (Rete Semi Rurali), Matthias Lorimer (Coordinamento Europeo Liberiamo la diversità!) Bettinabussi@semirurali.net
Dove coltivare? Difficoltà e accorgimenti determinati dal contesto agroecologico (semina su incolto, fauna selvatica, gestione della fertilità e rotazioni; disponibilità attrezzature).
Cosa coltivare? Scelta e gestione della semente (varietà, miscele, popolazioni; malattie trasmesse per seme).
Cosa ne farai del raccolto? Problematiche di post-raccolta (stoccaggio, molitura, prodotti finali, vendita).

5 Apicoltura
In preparazione

6 Erboristeria
– Chiara, Benedetta selvatica@autoproduzioni.net
La varietà e quantità di ingredienti nei prodotti erboristici rende la stesura di linee guida molto difficoltosa e la necessità di venire incontro alle richieste dei coproduttori talvolta ci porta verso scelte che non sono completamente allineate con la nostra etica (materie prime che vengono da lontano, emulsionanti naturali ma industriali, oli essenziali particolari, tensioattivi, ecc).
Come approcciarsi a questo tema? quali compromessi siamo disposte a fare? che tipo di relazione e di dialogo riusciamo ad instaurare con le coproduttrici per costruire insieme un’altra idea di salute e di cura?

7 Panificazione

– Stefano stefano.v.piluso@gmail.com
Per fare un tavolo tecnico sul pane avremmo bisogno di sapere se ci saranno partecipanti.
Ci piacerebbe sapere che esperienza con il pane hanno le persone che vogliono partecipare al tavolo ( panificazione familiare, contadino/a fornaio/a, fornaio/a, interessato/a ma non ha mai toccato farina…) insomma giusto per sapere un  pò da dove partire.
In attesa di suggerimenti vorremmo condividere con voi la volontà di parlare della istanza della Fippa che mira ad escludere il pane dall’elenco dei prodotti connessi all’attività agricola.
Nella mattinata di sabato si potrebbe immaginare una panificazione collettiva, da cui sfornare pani per il mercato di domenica, oltre che per il giorno stesso.
Scrivete alla email se volete partecipare

8 CBD
In preprazione

9 Zafferano
– Daniele Alessandrodegiuli@gmail.com
Il tavolo tecnico sullo zafferano è stato pensato come tavolo di confronto sulle questioni tipiche di questa coltura, nella forma di attività di autoconsumo o di integrazione di reddito. Questo potrà focalizzarsi su scelta e lavorazione del terreno, su strategie di difesa dai selvatici, prevenzione di malattie tipiche, su problematiche legate alla trasformazione e distribuzione del raccolto. Il tavolo si attiverà con un numero minimo di partecipanti.

10 azienda polifunzionale
– Giovanni giovannipandolfini@autistici.org
L’agricoltura di sussistenza , un modello superato ?
Descrizione del tavolo:”…Io che ho il frumento non ho pesche …Non ho cipolle ne asparagi e mio fratello che ne ha non il frumento…..Non posso vivere del mio frumento soltanto, mi servono le patate di uno e la vigna dell’altro, l’uovo di uno e il montone dell’altro….
Ai margini del mio campo il mio potere si ferma, devo chiedere quel che non ho fatto crescere nel mio campo e comprarlo ….
Ho bisogno assoluto di soldi, non sono padrone di quelli che mi governano… Devo dare soldi a tutti a quelli che sono costretto a chiamare dai confini della mia terra …abbiamo bisogno di difenderci da chi ci spinge verso la guerra ..”  (J. Giono).
L’agricoltura di sussistenza, ovvero la condizione contadina che non è una professione ma un modo di vivere è considerata un modello economico primitivo e felicemente superato dalla specializzazione e dalla professionalizzazione degli addetti alla produzione del cibo. Ma è proprio vero ?

 

 

Mondeggi 8 e il mito di Demetra

Sabato 25 giugno 2022, è l’anniversario dell’ottavo anniversario di autogestione di Mondeggi, che sarà celebrata dalla Comunità mondeggina con una grande festa e numerosi eventi, compresi
musicali e gastronomici. La comunità di Mondeggi Bene ComuneFattoria senza padroni ha partecipato in maniera attiva e ha fornito contributi concettuali e operativi che si sono sviluppati in otto anni di lavoro e permanenza in loco.

In questa occasione il Gruppo Mondeggi Arte ha proposto una mostra con opere e installazioni site specific presso la Casa Cerreto.
Alle ore 17.30 di sabato 25 giugno il Gruppo Mondeggi Arte insieme ai partecipanti partirà da Cuculia, per una passeggiata accompagnata dalle musiche dei Fiati Sprecati dirigendosi verso casa Cerreto dove, alle ore 18.00 sarà inaugurata la mostra con le opere e le installazioni.

Gli artisti presenti a casa Cerreto sono Ira Becocci, Flavio Coppola, M. Cristina Biagiotti, Bizarre, Cecilia Brogi, Maria Chiara Cecconi, Cecilia Chiavistelli, Cipressino, Pino Gori, Piero Mascaro e Florinda Mungiello. Seguiranno letture di Maria Luisa Moretti, Serena Stefani e Tamara Tagliaferri dal titolo Terra gli Elementi con accompagnamento musicale dei VIP reloaded. Interventi musicali intorno e “dentro”le opere a cura del Nerua Merwa Ensemble Officine Croma Orchestra Aperta: con Sergio Berti al basso elettrico, Fabio Bussonati alle percussioni, Francesco Donnini e Gianfranco Ravenni alle trombe, Goffredo Morini al violino, Edoardo Ricci al sax e Luigi Guarnieri come strumentarium lugur e composizione direttiva. L‘obiettivo è quello di salvaguardare Mondeggi come modello di autogestione, come laboratorio dal basso di nuove pratiche collettive che si traducano in pratica e volontà politica di attuarla.

Gli artisti propongono interventi visivi e musicali che nascono da una nuova, ma vecchia consapevolezza: che alla nostra Madre Terra venga conferita, di nuovo, la sacralità che le spetta fin dai tempi più antichi, slegandola da logiche di profitto e di sfruttamento.

E’ stato individuato nel Mito di Demetra il filo conduttore per interventi sitespecific, in quanto simbolo della terra e di resurrezione, divinità greca dell’agricoltura e dei suoi frutti, una Dea Madre protettrice dei cereali, delle coltivazioni e della fertilità dei campi. Con il dono dell’agricoltura, fondamento della civiltà, Demetra dette al genere umano anche le regole del vivere civile e di conseguenza anche le leggi. Ormai sempre più persone sentono l’esigenza di tornare a una vita p vera, a qualcosa di naturale: è la Grande Dea che ritorna.

Dopo tutti gli interventi seguirà un gran finale a sorpresa.

8° Compleanno di Mondeggi Bene Comune

🌳 Il 25 e 26 giugno festeggeremo otto anni da quando il comitato di Mondeggi Bene Comune ha occupato per la prima volta queste case per opporsi alla svendita di un bene comune.

🔴 Ad oggi, otto anni dopo, la battaglia contro la vendita di Mondeggi è stata vinta. Si apre però una fase estremamente delicata in cui dovremo confrontarci con le istituzioni che vogliono investire qui a Mondeggi i milioni del PNRR in un mega progetto di riqualificazione. Siamo disponibili al dialogo ma determinate a difendere con i denti e con le unghie la nostra visione di una Mondeggi libera, agroecologica e orizzontale.

🎉 Il 25 e 26 giugno vi invitiamo a festeggiare la vittoria contro la svendita di Mondeggi e a rinnovare insieme a noi la lotta per la Mondeggi di domani. Vi invitiamo a starci vicino in un periodo che si preannuncia difficile, e in cui avremo bisogno di tutto il supporto e l’amore che saprete darci.

PROGRAMMA COMPLETO:

SABATO 25

Scuola contadina e Uniterra presentano:
9.30 –  Come riconoscere le principali malattie della vigna
9.30 – Scuola contadina caseificazione a cura del Podere le Fornaci
10.30 –  Laboratori ecoscientifici per ragazzə e comunità educanti – Percorso laboratoriale per scoprire l’ambiente che ci circonda con esperimenti e giochi. A cura di Scienza Radicata

13.00 – Pranzo

14.30 – Grande Slam di Biliardino , trova un compagn* e sfida i mostri sacri di Mondeggi (premio in Natura)
16.00/18.00 – Spazio bimbi e laboratorio a cura della Scuolina della Torre (progetto “Sotto i Tigli”)
17.00 – “Scarti, corpi, territori e comunità nella discarica globale” – Seminario di autoformazione con la collaborazione di Marco Armiero e Rete Ecologista Toscana
18.00 – MondeggiArte: “Mondeggi 8 e il Mito di Demetra”. Fiati sprecati e Officina Croma accompagneranno la passegiata artistica
19:30 –  Murga Confoho (festeggeranno con noi il loro primo compleanno!

20.30 – Cena

22.00 – Proiezione del cortometraggio Omelia Contadina e chiaccherata con la regista Alice Rorhwacher

Dalle 20.45 concerti e dj set:
Jacopo Martini duo (ensemble jazz)
Dead horses (noise blues)
The Jackson Pollock (lo-fi duo)
Caveiras (maximum baile punk)
Lampredonto (elettro tribal)
Sentimento (dj set tropical rave)

DOMENICA 26

8.00 – Colazione a cura de La Libertaria (Torrefazione Autogestita)
10.30 – Laboratorio in collaborazione con Rete Semi Rurali?
11.30 – Incontro sulla simbiosi

13.00 – Pranzo

15:00 – Assemblea pubblica “MONDEGGI E PNRR: QUALE FUTURO?
16.00/18.00 –  spazio bimbi e laboratorio a cura della Scuolina della Torre (progetto “Sotto i Tigli”)
18.00 – Spettacolo di giocoleria e clownerie

dalle 19.00:
Ecsatic Dance
Taipaz e i Poteri Forti (cantautorato tropica-agrobeat)
I Cranchi (folkautorato)
Black Cat Bones (slow blues)
Le Belve (soul grunge)

20.30 – Cena

 

Il cinema di Alice Rohrwacher

Il weekend dell’11 giugno avremo l’onore di ospitare a Mondeggi Alice Rohrwacher, una delle registe italiane più apprezzate degli ultimi anni, che con il suo cinema è stata in più occasioni portavoce del mondo contadino e delle sue lotte. Un cinema dai forti connotati politici di denuncia e critica radicale, ai quali però non sacrifica il piacere e la magia del racconto, la leggerezza del gioco, l’incanto della fiaba. In occasione della sua visita abbiamo programmato un piccolo ciclo di proiezioni: in particolare, insieme ad Alice, proietteremo Le Meraviglie (2014), vincitore del Grand Prix di Cannes nel 2014, che racconta una famiglia di apicoltori alle prese con la burocratizzazione e la mercificazione della produzione biologica, e Omelia Contadina (2020), un cortometraggio/performance in sostegno della battaglia dei contadini dell’altopiano dell’Alfina contro le monocolture intensive.

Programma completo:

  •  domenica 5 giugno: proiezione di Lazzaro Felice (a Mondeggi, ore 21:00)
  • venerdì 10 giugno: proiezione di Omelia Contadina e chiacchiera con Alice (al mercato di Piazza Tasso, ore 21:00, dalle 19:00 aperitivo genuino clandestino grazie ai produttorx di Piazza Tasso)
  • sabato 11 giugno: proiezione di Le Meraviglie e chiacchiera con Alice (a Mondeggi, ore 21:00, dalle 19:00 aperitivo e pizzata)
  • venerdì 17 giugno: proiezione di Futura (a Mondeggi, ore 21:00)

Alle proiezione del 5 e 17 giugno non verrà offerta la cena, ma
invitiamo chi volesse a portarsi qualcosa da mangiare, e volendo da
condividere.

Vi aspettiamo!

 

SCUOLA CONTADINA DI PANIFICAZIONE – 21/22 MAGGIO

La scuola contadina di panificazione, o scuola di panificazione contadina, scegliete voi, prevede due giornate con attività differenti. È possibile partecipare a entrambe le giornate o solo a una delle due.

È previsto il pernottamento in campeggio a Mondeggi e chiediamo, a chi può, di portarsi la tenda per campeggiare. Per chi non potesse, sono disponibili circa 15 posti letto nella foresteria che andranno prenotati fino ad esaurimento.

La partecipazione è limitata a 40 persone per limiti logistici.

Il laboratorio è rivolto in particolar modo a principianti, ma anche a chi ha già esperienza nella panificazione.

La partecipazione è libera e gratuita! Nonostante ciò non disdegniamo eventuali contributi liberi e consapevoli in base alle vostre possibilità e la vostra volontà.

Per info e prenotazioni  o intolleranze alimentari varie, scrivete a: babbonatale@insiberia.net

IMPORTANTE: chiediamo a chi partecipa alla prima giornata di portare i seguenti oggetti occorrenti al laboratorio pratico:

  • ciotola/insalatiera/baciasca di plastica (o qualsiasi altro materiale) per preparare il proprio impasto ( che contenga circa 2 kg di impasto )
  • contenitore per acqua graduato, se ce l’avete, o anche non graduato. Sempre per preparare il vostro impasto.
  • Grembiule se non volete sporcarvi i vestiti
  • un canovaccio pulito, anche due

 

PROGRAMMA DELLE GIORNATE

SABATO 21 MAGGIO – Giornata di laboratorio pratico:

Durante l’intero corso della giornata verranno affrontati, dibattuti e confrontati i moltissimi ambiti dell’attività dipanificazione in sè, sia con momenti tutte/i insieme, sia in sottogruppi più snelli e efficaci. Avrete così modo di porre tutte le vostre domande a diverse/i esperte/i che vi accompagneranno durante il laboratorio.

9 – 10: accoglienza e caffè

10 – 11: introduzione e primi racconti di pane

11 – 12.30: laboratorio pratico di panificazione, prima parte. Preparazione degli impasti e piega

13 – 14.00: pranzo condiviso (portate qualcosa da casa + vi prepareremo qualcosa di buono! )

14.30 – 17.30: laboratorio pratico di panificazione, seconda parte. Accensione del forno, infornata e sfornata. Restituzione e chiusura della prima giornata

18 – 23: serata con cena e festa alla Casa del Popolo di Grassina (LINK) (per chi non volesse spostarsi: cena autogestita a Mondeggi)

 

DOMENICA 22 MAGGIO – Giornata di parola e dialogo:

Durante la seconda giornata non ci sporcheremo più le mani, ma preferiamo proporvi il racconto (dal nostro punto di vista) dell’attività di panificazione e del contesto in cui la facciamo: proponiamo approfondimenti legati a ciò che significa e ha significato “farsi il pane”, come attività simbolo della sovranità alimentare.

9 – 10: colazione, riaccoglienza e caffè

10 – 11: primo intervento

11.15 – 12.30: secondo intervento

13 – 14: pranzo

14.30 – 15.30: passeggiata per Mondeggi e visita ai campi di grano e parcelle sperimentali di varietà locali di cereali.

16 – 17: saluti e restituzione

 

A PRESTO!

 

SCUOLA CONTADINA DI COLTIVAZIONE E TRASFORMAZIONE DELLO ZAFFERANO – 22 MAGGIO

Il corso inizierà alle 10 di mattina di domenica 22 maggio, presso Cuculia (Mondeggi) e  si svilupperà in 2 fasi:

  • nella prima parte, Fabio Di Gioia illustrerà la fisiologia della pianta di zafferano, il ritmo di crescita, i tempi e la modalità della semina e del raccolto.
  • In un secondo momento si effettuerà un giro nel campo di zafferano di Mondeggi.

Il tutto dovrebbe concludersi in 3 ore, verso l’ora di pranzo.

Il pranzo sarà cucinato da noi e e le ricette saranno a base di zafferano!

Se vorrete rimanere ci sarà nel pomeriggio una passeggiata per Mondeggi (con una visita anche ai campi di grano e alle parcelle sperimentali di varietà locali di cereali) insieme ai partecipanti della scuola di panificazione.

Mondeggi oltre Mondeggi – Casa del Popolo di Grassina 21 maggio

Continua il ciclo Mondeggi oltre Mondeggi!

Anno dopo anno, la comunità di 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐞𝐠𝐠𝐢 continua a difendere e tutelare il 𝐁𝐞𝐧𝐞 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞, una risorsa fondamentale da preservare collettivamente.

Sono nati numerosi progetti, Mo.T.A. (Mondeggi terreni autogestiti), Mo.V.A (Mondeggi Vigna Autogestita), UniTerra e svariate  altre attività che hanno coinvolto numerose associazioni.  È giunto il momento di accogliere nuove proposte e creare nuovi percorsi.

𝑺𝒂𝒃𝒂𝒕𝒐 21 𝒎𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 alla casa del popolo di Grassina, organizzeremo una giornata di festa con 𝐀𝐫𝐜𝐢 𝐅𝐢𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞 e il 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐋𝐞𝐛𝐨𝐰𝐬𝐤𝐢.

Sarà una giornata di giochi, spettacoli e concerti, per condividere del bel tempo assieme.

Inoltre si terrà un tavolo di discusssione per confrontarsi sul futuro di Mondeggi, aperto a tutte le realtà e associazioni del territorio interessate a  partecipare alla creazione del futuro di Mondeggi.

UniTerra – 7 e 8 maggio 2022

Sabato 7 maggio

12:30  – PRANZO CONTADINO
A cura di Mondeggi Bene Comune
14:30  – INTRODUZIONE AL PROGETTO UNITERRA
15:30  – ASSEMBLEA ECOLOGISTA TOSCANA – PLENARIA
15:30  -Laboratorio di scacchiatura della vigna
Passeggiata guidata per Mondeggi
18:30  – IL SAPERE OPERAIO IN AUTOGESTIONE.
Conversazione con il Collettivo Di Fabbrica-Lavoratori GKN di Firenze e i lavoratori della fabbrica recuperata Rimaflow di Milano.  Presentazione del libro “Insorgiamo. Diario collettivo di una lotta operaia (e non solo).” Collettivo di fabbrica Gkn, Edizioni Alegre: 2022.
20:30  – CENA CONTADINA
A cura di Mondeggi Bene Comune
21:30  – DJ SET A CURA DI DJ LEBLOND E SENTIMENTO
Elettro queer beats e groove tropicali dal sud del mondo

Domenica 8 maggio

09:00  – ASSEMBLEA ECOLOGISTA TOSCANA – TAVOLI TEMATICI
10:00  – STRANI UMANI – UNO SPETTACOLO DEL CIRCO PASSE PASSE
11:00  – INSEGNARE È POLITICA: ESPERIENZE DI EDUCAZIONE IN DIALOGO
Presentazione del libro “Educazione autonoma in Messico, Chiapas e Oaxaca” a cura del Nodo Solidale e conversazione con la Scuola Libertaria di Urupia.
11:30  – ASSEMBLEA ECOLOGISTA TOSCANA – PLENARIA
13:00  – PRANZO GENUINO CLANDESTINO
14:30  – PRESENTAZIONE DI “TRAME – PRATICHE E SAPERI PER UNA ECOLOGIA POLITICA SITUATA”
Con Paola Imperatore, Alberto Manconi, Andrea Ghelfi.
15:30.  – INTERNAZIONALISMO E SCIENZA CRITICA DELLE DONNE PER UNA RIVOLUZIONE ANTIPATRIARCALE.
Conversazione con le compagne del Comitato di Jineolojî d’Europa e d’Italia e della Brigata Maddalena.
Presentazione dei libri:
“Jin Jiyan Azadi. La rivoluzione delle donne in Kurdistan”,Tamu: 2022.
“Brigata Maddalena. Storie di internazionaliste dal Rojava”, Elementi Kairos: 2020.
17:30  – PLENARIA DI RESTITUZIONE UNITERRA
18.30  – DANZA PERSONALE DI CONSAPEVOLEZZA
Domenica 8 maggio Un viaggio attraverso i ritmi del mondo a cura di Mondeggi Percorso SaluteINFO:
Possibilità di campeggiare nella nostra splendida oliveta
Pasti e bevute a prezzi popolari e con opzione vegana


 

Mondeggi Bene Comune Fattoria Senza Padroni vi invita a partecipare a “UniTerra – coltiviamo saperi liberi per un’ecologia contadina” – un evento di due giorni che si terrà il 7 e 8 maggio, a Mondeggi, e che costituirà l’inizio “ufficiale” del percorso di costruzione di una Università della Terra.

Fin dall’inizio dell’esperienza di Mondeggi l’importanza della trasmissione del sapere contadino è apparsa fondamentale sia per recuperare conoscenze pratiche, sia per trasmetterle a nostra
volta, attraverso un continuo scambio di saperi, manualità e ingegnosità. Da qui la proposta di realizzare con UniTerra un centro di agroecologia: un riferimento fisico che permetta di raccogliere, elaborare, sperimentare e trasmettere pratiche agroecologiche utili alle comunità, basate sull’uso condiviso del territorio e volte all’autodeterminazione alimentare e alla cura dell’ambiente. Un centro di agroecologia che ponga la necessità di custodire e diffondere saperi contadini dal basso in opposizione netta alle logiche anguste delle università e delle scuole tradizionali, esplorando nuovi modi di imparare e di insegnare. Un centro di agroecologia che articoli la sovranità alimentare e la pratica agroecologica in un’ottica politica e rivoluzionaria, riconoscendo le faglie geopolitiche, sessuali e razziali su cui si articola la violenza ambientale capitalista, eteropatriarcale e coloniale. Un centro di agroecologia che si apra a nuovi (e antichi)
modi di vivere le relazioni tra umano e non-umano, per superare i dualismi occidentali che sono alla radice della crisi attuale.
Per iniziare a immaginare questo centro ci siamo ispirati all’esperienza dell’Università della Terra già presente in diversi paesi, e in particolare ai suoi capitoli Messicani di Oaxaca, Chiapas e Huitzo, con cui siamo già in dialogo. Nostro obiettivo è però estendere questo dialogo a
qualunque individualità e realtà si riconosca nella necessità di raccogliere, sviluppare e tramandare pratiche agroecologiche nel contesto di una critica radicale dell’educazione così come è concepita nel mondo capitalista, per articolare questo progetto secondo le specificità e le necessità del nostro territorio e farlo vivere in una rigogliosa pluralità.
Si riunirà a Mondeggi durante i due giorni anche l’Assemblea per una Convergenza Ecologista, una rete di collettivi e comitati territoriali che lottano contro la devastazione dell’ambiente in Toscana. Questa confluenza è per noi pregna di significato, perché l’UniTerra che ci
immaginiamo vive in un legame profondo e sinergico con le lotte per la giustizia ambientale ed è strettamente intrecciata coi movimenti sociali che le portano avanti.
L’importanza di questo appuntamento deriva anche dalla fase politica attuale di Mondeggi. Dopo vari tentativi di svendere il bene comune di Mondeggi, la Città Metropolitana di Firenze ha deciso, con un repentino cambio di rotta, di canalizzare sulla ristrutturazione di alcuni edifici di Mondeggi decine di milioni di euro del PNRR, incaricando un team di accademici di redigere un progetto complessivo sulla gestione del bene. Dopo vari incontri informali con noi, questi progettisti hanno consegnato ai loro committenti un documento, che non ci è stato possibile visionare. Inaspettatamente, la Città Metropolitana ha però bloccato questo documento
riservandosi un mese per modificarlo. Da questa svolta non ci aspettiamo niente di buono: la Città Metropolitana procede con l’intento di metterci all’angolo per costruire la sua Mondeggi
dall’alto. L’evento di lancio di UniTerra vuole quindi essere un segnale chiaro per tuttx, istituzioni incluse: la comunità di Mondeggi va avanti per la sua strada creando collettivamente la realtà che ama con chiunque sia disponibile al dialogo, ma non lascerà alcuno spazio a logiche divisive, interessi di partito e calcoli di profitto imposti dall’alto. In questa nuova fase, la vicinanza attiva di ciascunx di voi sarà di importanza cruciale per difendere queste terre e continuare a trasformare insieme il mondo che abitiamo.
La due giorni, il cui programma dettagliato sarà disponibile a breve, sarà un’occasione di convergenza, di scambio e di solidarietà, un tentativo di far vivere nello spazio di due giorni la ricchezza di alcune esperienze che speriamo animeranno UniTerra anche in futuro, una
chiamata a costruirla insieme a noi. Determinatx a svelare l’assurdità del conflitto tra ambiente e lavoro, ospiteremo lx operaix di GKN e Rimaflow, in un tavolo tematico che esplorerà come l’autogestione ha influito sui rapporti tra lavoratricx. Parleremo poi di pedagogia ed esperienze alternative di educazione, con racconti dal Chiapas e dalle scuole libertarie Italiane.
Presenteremo, con la partecipazione di alcunx delle autricx, il breviario di ecologia politica “Trame – pratiche e saperi per un’ecologia politica situata”; concluderemo con una conversazione con le compagne del Comitato di Jineolojî d’Europa e della Brigata Maddalena su internazionalismo e scienza critica delle donne. Ad arricchire questi momenti di discussione, ci saranno musica, circo, spettacoli, laboratori e tutti i sogni, le proposte e l’allegria che vorrete
portare e condividere in comunità.
Per immaginare un centro autogestito di sapere e pratiche agroecologiche, per tessere convergenze ecologiste, educative e militanti, per supportare l’esperienza di Mondeggi in questa fase delicata, per stare insieme, per ballare – venite a trovarci!

Mondeggi Bene Comune Fattoria Senza Padroni

Teatro Contadino Libertario: Diserzioni – 25 aprile 2022

Diserzioni
in principio era l’uomo e la terra, poi venne il confine, la guerra e poi…”

Piece teatrale sulla genesi della guerra, a cura del Teatro Contadino Libertario

con Emiliano Terreni, Giovanni Pandolfini e Davide Cecconi

si tratta di un mimo di circa 30 minuti dove in breve si narra di come si generano le guerre e le disuguaglianze, non scordando le nostre radici contadine, marchio oramai immancabile nei “lavori” proposti dal Teatro Contadino Libertario.

25 aprile 2022, inizio ore 21.00, a Mondeggi Bene Comune (via di Mondeggi, 4)


 

Comunicato Mondeggi Bene Comune 13/04/2022

Alla Città Metropolitana,
Al sindaco Nardella ed al suo partito,
A tuttə coloro che in questi anni con rabbia ed amore hanno difeso e
creato una nuova forma di autogoverno dal Basso : Mondeggi Bene Comune.

Dall’ultimo aggiornamento riguardo il destino della tenuta di Mondeggi, vecchio ormai di un mese e mezzo, diversi accadimenti hanno fatto il loro corso; tutto ciò, purtroppo, non ha contribuito a dissipare minimamente gli enormi punti interrogativi di cui la vicenda è farcita.

Ci eravamo lasciati nel bel mezzo della stesura del progetto che la Città Metropolitana intendeva inoltrare al Ministero competente in modo da intercettare i fondi europei del PNRR. Lavoro coordinato da tecnici dell’Università di Firenze, a cui il comitato Mondeggi Bene Comune ha partecipato in maniera attiva – pur non avendo avuto alcun riconoscimento formale – fornendo contributi concettuali e operativi sviluppati in otto anni di lavoro e permanenza in loco. Nonostante ruoli e percorsi differenti, le convergenze con i progettisti sono state molteplici: senza entrare nei dettagli per ovvi motivi di spazio, entrambi abbiamo intuito ed evidenziato le potenzialità della tenuta in termini di aggregazione sociale e produzione agro-ecologica di cibo sano, di formazione orizzontale, accoglienza di soggetti vulnerabili e di sviluppo di rapporti gestionali e produttivi differenti e innovativi, incentrati sull’utilizzo collettivo del bene. Il risultato di tale lavoro, durato un paio di mesi, ha preso forma in un documento, purtroppo ad oggi non ancora consultabile, che avrebbe dovuto vincolare rigidamente il futuro di Mondeggi alle linee guida appena toccate; insomma una base solida sulla quale impalcare il processo di co-progettazione dal basso con i potenziali futuri attori del progetto, così come stabilito dall’iter iniziale.
In parallelo a tutto ciò, dopo insistenti richieste durate mesi, si è finalmente aperto un momento di confronto tra l’esperienza di Mondeggi Bene Comune e la Città Metropolitana di Firenze: alcuni portavoce del comitato hanno incontrato alcune delle figure tecniche e politiche deputate a gestire la questione. Incontri in verità interlocutori, in cui le parti hanno dibattuto astrattamente sulle specifiche esigenze e posizioni, senza purtroppo avere a disposizione una base concreta di confronto. Incontri terminati, per adesso, in attesa dell’elaborazione che l’ente pubblico si è riservato di dare al documento emerso dal lavoro dei progettisti, che evidentemente non soddisfaceva in pieno le necessità dei tecnici metropolitani.

Siamo adesso in una fase di stallo: la revisione in corso da parte della Città Metropolitana sta di fatto prolungando l’attesa e gli interrogativi sul destino della fattoria. Se la parte del progetto già inoltrata in sede europea – e già, quindi, ufficializzata – è pressoché limitata all’elenco degli interventi di manutenzione strutturale, l’ambito più squisitamente politico rimane tuttora da sviscerare. Perché questa dilazione, ci chiediamo? Quali sono gli aspetti che, dopo mesi di lavoro serrato, a cui ha partecipato la stessa Città Metropolitana, restano contraddittori a tal punto da necessitare di una revisione ex post? Il bisogno di tempo è funzionale alla lettura e condivisione diffusa all’interno del palazzo, oppure ad una modifica sostanziale dei principi contenuti nel testo?

Tutto questo non lo possiamo ad oggi sapere; il contesto e le parole udite, però, ci autorizzano a formulare supposizioni. A fronte di alcune convergenze, resta evidente una distanza tra la posizione di Mondeggi Bene Comune e quella dell’ente metropolitano: se da una parte la spinta mira al riconoscimento del “bene comune Mondeggi”, implementando e regolarizzando quello che è l’agire attuale, dall’altro l’impressione è che la dimensione economica resti preponderante. Il fatto che la Mondeggi del futuro debba camminare con le proprie gambe, e non tornare ad essere l’attività in perdita che era anni or sono, è fuori discussione per tutti; subordinare però a questa esigenza ogni velleità trasformativa, annegando nell’economicismo asettico il potenziale sociale già parzialmente emerso in questi anni di lavoro, ci pare un errore miope. Un progetto che sia innovativo deve saper osare: così come Mondeggi Bene Comune ha osato otto anni fa presidiando permanentemente la tenuta, salvandola dai reiterati tentativi di vendita, oggi è l’ente pubblico che è chiamato a sganciarsi dagli schemi consolidati per lanciarsi in qualcosa che sia diverso; ovvero trasversale, partecipato, collettivo. Nel consueto gioco a scaricabarile della politica serve qualcuno che se ne assuma la responsabilità, indicando a tecnici e dirigenti la strada da seguire. Ci rivolgiamo allora al Sindaco Nardella perché al più presto elabori una posizione e la esprima alla collettività; una posizione che sia rappresentativa della volontà politica del suo partito, e che possibilmente non collimi con la consuetudine del minimo sforzo e minimo rischio. Prendere in reale considerazione il riconoscimento della Dichiarazione di Uso Civico, ed interrompere la spirale mediatica che da anni si aggrappa ad un concetto di legalità che tutto rappresenta fuorché un ideale di giustizia, ci sembra un primo passo sin troppo atteso. In una recente intervista radio sull’infelice sgombero dell’occupazione di Corsica 81, a cui va tutta la nostra solidarietà, lo stesso Nardella ha descritto la Mondeggi del futuro come un “modello di autogestione”, una sorta di laboratorio dal basso di nuove pratiche collettive; se queste parole corrispondono al vero, e non sono soltanto un tentativo di dividere tra “buoni e cattivi”, è adesso il momento di tradurle in pratica.

Come comitato Mondeggi Bene Comune, infine, attendiamo l’esito di questo confronto convinti delle nostre ragioni. Abbiamo in questi mesi dato la nostra massima disponibilità al dialogo in ogni sede e su ogni argomento; non siamo però disposti a scendere passivamente a patti su quelli che sono i principi che ci animano e che hanno permesso alla fattoria di rifiorire in questi otto anni: abbiamo difeso Mondeggi perché fosse veramente di tuttə, e non ci fermeremo certo adesso.

Comitato Mondeggi Bene Comune
13/04/2022

 

Festa di Primavera!

Sabato 19 Marzo @ Mondeggi Bene Comune

a Casa Rusciano, via di Mondeggi 1, davanti agli orti sociali del Mo.T.A.

FESTA DI PRIMAVERA

dalle 9.30 potatura collettiva, con giochi e incursioni musicali

dalle 13.30 pranzo sociale

dalle 15.00 alle 18.00 performance artistica FUORI DAL RECINTO!

[ Il recinto che delimita un’isola di degrado e abbandono da un piccolo ma profondo mare sarà arricchito di nuova valenza simbolica ed estetica: dentro un disgregarsi di una casa, fuori il crescere di idee, concetti, pensieri e progetti sociali e artistici ]

dalle 18.00LA SALUTE AD OGNI COSTO! MA UN’ALTRA SALUTE È POSSIBILE” cerchio di parola con S. Consigliere e S. Paravagna

Porta il tuo piatto e il tuo bicchiere!