IL 18 SETTEMBRE TUTTA FIRENZE SI MOBILITA

Lottiamo tuttx contro un unico nemico, un sistema che calpesta ogni forma di vita e dignità,
Dalla Manifestazione delle/degli operai/e della GKN, alla contestazione contadina contro il G20 Agricoltura, al Queer Pride della Magnifica, Sabato 18 Settembre 2021 paralizzeremo la città!

Dalla dichiarazione per la vita del movimento zapatista :

” – Facciamo nostri i dolori della terra: la violenza contro le donne; la persecuzione e il disprezzo verso i diversi nelle identità affettive, emozionali, sessuali; l’annichilimento dell’infanzia; il genocidio contro gli indigeni; il razzismo; lo sfruttamento; l’espropriazione; la distruzione della natura.

– Siamo consapevoli che è un sistema il responsabile di questi dolori. Il boia è un sistema sfruttatore, patriarcale, gerarchico, razzista, ladro e criminale: il capitalismo.

– Siamo consapevoli che non è possibile riformare questo sistema, educarlo, attenuarlo, limarlo, addomesticarlo, umanizzarlo.

– Ci impegnamo a lottare, in ogni luogo e in ogni tempo, ognuno nel suo territorio, contro questo sistema al fine di distruggerlo, la sopravvivenza dell’umanità dipende dalla distruzione del capitalismo. Noi non obbediamo, non siamo in vendita, non ci arrendiamo.”

Sabato 18 settembre la città di Firenze si mobilita e richiama alla partecipazione tutte e tutti dall’intero territorio nazionale

Importanti inziative si svolgeranno in città in questa giornata:

Le operaie e gli operai della GKN in lotta dopo un brutale licenziamento di massa ad opera di una finanziaria multinazionale che per aumentare i propri profitti sul mercato non esita a delocalizzare la produzione mettendo sul lastrico centinaia di famiglie e distruggendo il tessuto sociale e produttivo di un intero territorio. “E noi vi continuiamo a chiamare a insorgere. Ognuno con le proprie istanze, le proprie rivendicazioni, consapevoli che per vincere qua bisogna cambiare i rapporti di forza nel paese. E se i rapporti di forza cambiano, cambiano per tutti.”

Facciamo rumore – Queer pride un anno di magniFica:

“Rivendichiamo che i nostri corpi siano liberi di essere, godere, invadere, unirsi e dividersi, che le nostre voci siano ascoltate nel loro urlare di rabbia e nel loro gemere di piacere, lacerando e distruggendo giorno dopo giorno, lotta dopo lotta, l’idra le cui teste annoverano, assieme all’eteropatriarcato, il capitalismo, lo stato, il suprematismo bianco, lo specismo, la medicalizzazione abilista e neuronormativa, la tecnocrazia, ed il cui corpo reca le parole «Società occidentale». “

Le contadine e i contadini del movimento Genuino Clandestino sostengono la “resistenza contadina” praticando agricoltura agroecologica rivolta al soddisfacimento dei bisogni alimentari delle comunità locali. Sappiamo bene cosa significa “delocalizzare “in agricoltura perchè lo abbiamo vissuto anche noi sulla nostra pelle. Significa non poter più essere contadini ma forzatamente diventare imprenditori che non producono più cibo per le comunità locali ma solo commodities per i mercati finanziari, specializzarsi, indebitarsi e diventare l’anello debole di una catena criminale che sfrutta, devasta, inquina e produce cibo spazzatura spostando le produzioni dove più gli conviene. Ci mobilitiamo per denunciare la retorica mistificatoria del G20 Agricoltura che si tiene a Firenze proprio nei giorni del 17 e 18 settembre, abbandonando simbolicamente la città con una marcia fino alle terre senza padroni di Mondeggi.

Siamo unitǝ nella stessa lotta ad un sistema che sta distruggendo le nostre esistenze, il nostro ambiente, la vita stessa di tutto il pianeta.

Corteo GKN concentramento ore 15 alla Fortezza da Basso e partenza alle ore 16

Pride un anno di MagniFica ore 17 piazza NonUnaDiMeno (SS. Annunziata)

Marcia per la terra concentramento ore 13 in piazza Poggi e partenza alle ore 14

Governabilità Pandemica

Sabato 4 settembre, dalle ore 17.00

Incontro con l’autore Stefano Boni, docente di antropologia politica

L’obiettivo è quello di trovare una lettura condivisa dotata di una consapevolezza critica su ciò che stiamo attraversando e ci attraverserà.

Una visione che non si addentri solo all’interno delle evidenze tecnoscientifiche, ma che analizzi l’impatto pandemico sulle nostre vite e sulla ridefinizione delineata dai rapporti fra governanti e governati.

Qui il pdf dello scritto di Stefano Boni: Governamentalità pandemica

 

La Marcia per la Terra

Il 18 Settembre a Firenze ministri ed espertoni internazionali si riuniranno nei loro palazzi per il G20 sull’Agricoltura.
Ma quale agricoltura? Continuano a parlare di sostenibilità e resilienza.. ma il paradigma agricolo in tutto il mondo rimane sempre lo stesso.
Questo è il nostro appello, come parte del movimento di resistenza contadina Genuino Clandestino.
Questo è il nostro invito a tuttə lə contadinə, a tuttə coloro che lottano su e per questa terra,
Questo è il nostro invito ad esserci, per non far svolgere nel silenzio e nell’indifferenza questo ennesimo, vuoto e falso incontro dei potenti sull’agricoltura.
Questo è il nostro invito alla Marcia per la Terra.

𝑨𝒊 𝒑𝒐𝒑𝒐𝒍𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒕𝒆𝒓𝒓𝒂,
𝑨𝒍𝒍𝒆 𝒐𝒓𝒈𝒂𝒏𝒊𝒛𝒛𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒂𝒅𝒊𝒏𝒆 𝒏𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒊 𝒆𝒅 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒏𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒊,
𝑨 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒆 𝒍𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒍𝒐𝒕𝒕𝒂𝒏𝒐 𝒔𝒖𝒍 𝒑𝒐𝒔𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒐,
𝒏𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒄𝒊𝒕𝒕à, 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒑𝒓𝒐𝒗𝒊𝒏𝒄𝒆, 𝒂𝒍 𝒎𝒂𝒓𝒆 𝒐 𝒊𝒏 𝒎𝒐𝒏𝒕𝒂𝒈𝒏𝒂.
𝑨𝒊 𝒎𝒐𝒗𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒆𝒄𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒔𝒕𝒊 𝒆𝒅 𝒂 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒊 𝒄𝒐𝒎𝒊𝒕𝒂𝒕𝒊 𝒅𝒊 𝒍𝒐𝒕𝒕𝒂 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒗𝒂𝒔𝒕𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒂𝒎𝒃𝒊𝒆𝒏𝒕𝒂𝒍𝒊;
𝒑𝒆𝒓 𝒍’𝒂𝒄𝒒𝒖𝒂, 𝒊 𝒃𝒐𝒔𝒄𝒉𝒊, 𝒊 𝒄𝒂𝒎𝒑𝒊 𝒆 𝒍𝒆 𝒎𝒐𝒏𝒕𝒂𝒈𝒏𝒆, 𝒑𝒆𝒓 𝒊𝒍 𝒇𝒖𝒐𝒄𝒐 𝒅𝒆𝒊 𝒍𝒐𝒓𝒐 𝒄𝒖𝒐𝒓𝒊.
𝑨 𝒄𝒐𝒍𝒐𝒓𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒗𝒐𝒍𝒕𝒂𝒏𝒐 𝒍𝒐 𝒔𝒈𝒖𝒂𝒓𝒅𝒐 𝒅𝒊 𝒇𝒓𝒐𝒏𝒕𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒊𝒏𝒈𝒊𝒖𝒔𝒕𝒊𝒛𝒊𝒆.
𝑨𝒍𝒍’ 𝑬𝒁𝑳𝑵 𝒆 𝒍𝒂 “𝒄𝒂𝒓𝒐𝒗𝒂𝒏𝒂 𝒑𝒐𝒓 𝒍𝒂 𝒗𝒊𝒅𝒂”,
𝑨 𝒕𝒖𝒕𝒕* 𝒄𝒐𝒍𝒐𝒓𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒐𝒈𝒏𝒂𝒏𝒐 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒊 𝒎𝒐𝒏𝒅𝒊 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒊.
Siamo le contadine ed i contadini del movimento Genuino Clandestino, sono molti anni che lottiamo nei territori di questo paese per l’autodeterminazione alimentare, la costruzione di comunità contadine resistenti e autogestite e per l’abbattimento definitivo di un modello di sviluppo mortifero ed oppressore conosciuto con il nome di capitalismo.
Come contadine e contadini sentiamo il grido di dolore che dai nostri campi, dai mari, dai fiumi, dalle montagne e dai suoi animali si alza fragoroso in cerca di giustizia e libertà.
Tocchiamo con le nostre mani ogni giorno gli effetti della catastrofe ecologica, guardiamo distruggere dalla follia capitalista territori vicini e lontani in nome del profitto. Osserviamo l’allontanamento e la disgregazione di intere comunità, la sottrazione sistematica di luoghi di condivisione, formazione, supporto e cura.
Oggi la nostra rabbia è tanta e profonda, è una rabbia che vuole restituire dignità a coloro a cui è stata strappata, è una Rabbia ed una lotta per l’umanità, poichè sappiamo bene che questo sistema
non può essere educato, addomesticato o riformato.
Nutriamo un profondo desiderio, collettivo e individuale, di abbattere ogni mattoncino di questo maledetto sistema, di estirpare come gramigna le disuguaglianze del nostro mondo; per seminare salvaguardia e solidarietà al posto di distruzione e competizione.
𝐍𝐨𝐧 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐢 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐢, 𝐥𝐞 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐞, 𝐢 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐢, 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐠𝐧𝐢𝐭à 𝐞 𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭* 𝐯𝐨𝐢.
La città di Firenze nei giorni del 17 e 18 settembre ospiterà il summit globale dell’agricoltura (G20): l’ennesima farsa internazionale che attraverso la retorica della green economy disporrà del futuro dell’agricoltura industriale, chimica, nociva e distruttrice in Europa e in tutto il Mondo.
Questa istituzione è la solita che ha firmato e poi tradito il trattato di Parigi inducendo al consumo di combustibili fossili e promuovendo un modello agricolo che riduce in schiavitù le/i
lavoratrici/tori e rende sterili ed inquinati i campi, così come il cibo che attraverso essi viene prodotto.
Grazie allo stimolo della carovana Zapatista e la “declaración por la vida” siamo intenzionat* a non chiudere gli occhi, a rispondere colpo su colpo, organizzandoci collettivamente.
𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟏𝟖 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐯𝐢 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚 𝐦𝐚𝐫𝐜𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞 𝐚 𝐧𝐨𝐢
a crederci, a lottare insieme, a costruire ponti e alleanze per abbattere questo mondo e costruirne altri più veri e giusti.
Voltiamo le spalle alla città e a ciò che rappresenta, partendo da Firenze e dirigendoci verso Mondeggi. 𝐂𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐓(𝐭)𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚, continuiamo a
sognare, organizziamoci e balliamo.
𝓠𝓾𝓮 𝓻𝓮𝓽𝓲𝓮𝓶𝓫𝓵𝓮 𝓮𝓷 𝓼𝓾𝓼 𝓬𝓮𝓷𝓽𝓻𝓸𝓼 𝓵𝓪 𝓽𝓲𝓮𝓻𝓻𝓪

Presidio sotto la Città Metropolitana, mercoledì 23 Giugno, ore 9.00

Il partito dell’“incuria” riprova a vendere Mondeggi

Era il primo marzo 2019 quando l’ennesimo tentativo di vendita della tenuta di Mondeggi naufragò miseramente. Nonostante il prezzo di base d’asta ridotto al minimo e la spasmodica ricerca di facoltosi acquirenti interessati, all’apertura ufficiale delle buste l’unica proposta presentata, puramente simbolica, fu quella del comitato Mondeggi Bene Comune – Fattoria senza Padroni.
In quella specifica occasione, così come molte altre volte precedentemente, venne presentata la sola proposta credibile e costruttiva in merito alla gestione del territorio di Mondeggi: il riconoscimento formale da parte dell’ente pubblico del Bene Comune e l’affidamento della tenuta attraverso gli “Usi civici e collettivi” alla comunità diffusa che da anni si opponeva alla vendita.

Oggi, a più di due anni di distanza, il copione sembra destinato a ripetersi: la Commissione al Patrimonio della Città Metropolitana di Firenze inoltrerà in Consiglio, Mercoledì 23 Giugno 2021, l’ennesima proposta di bando, che metterà all’asta la totalità della tenuta di Mondeggi, eccetto una porzione comprendente una casa colonica e un annesso agricolo, da affidare ad un soggetto giuridico terzo. Se la proposta venisse approvata, la fattoria sarebbe di nuovo a rischio alienazione e il percorso Mondeggi Bene Comune vedrebbe in pericolo la propria esistenza. Non sono bastati, evidentemente, i sette anni di presidio permanente, attraversato da migliaia di persone, che hanno strappato la fattoria all’abbandono; non è bastata neanche l’interlocuzione, finalmente avviata da un paio di mesi, con alcuni rappresentanti della stessa Città Metropolitana, per cercare una soluzione che salvaguardasse il Bene Comune Mondeggi facendolo divenire caso esemplare in materia di diritto.
Prendiamo atto, se mai ce ne fosse stato bisogno, che gli enti istituzionali, al loro interno, sono tutt’altro che coesi e che alcune posizioni pregiudiziali, granitiche e incancrenite, oltre che squisitamente “personali”, come quella del Sindaco di Bagno a Ripoli Casini e della responsabile al patrimonio Tosi, nuociono alla collettività tutta. Così come grava sulla collettività la spesa di oltre novantamila euro per cinque mesi (!) che è stata stanziata per l’attività costante di sorveglianza privata sulla tenuta di Mondeggi, iniziata in questi giorni tra minacce di vario genere; soldi pubblici che vengono dilapidati per coprire le falle di una mancata gestione, come se i problemi legati all’abbandono degli immobili potessero essere risolti da un esercito di vigilantes.
La denuncia da parte nostra di ciò che si sta mettendo a punto in Commissione è un atto dovuto: lo dobbiamo a chi, in questi anni, ha messo tempo, entusiasmo ed energie nel recupero di un pezzo di territorio abbandonato colpevolmente al degrado, e a chi ha aderito, anche solo moralmente, ad una lotta nata dal basso ma dal respiro ormai globale.

Chiediamo pertanto alla Città Metropolitana di Firenze che la proposta di bando venga rigettata in Consiglio, che la vendita come soluzione sia definitivamente e ufficialmente accantonata, e che si persegua, viceversa, quel dialogo ancora embrionale che si stava dando con lo stesso ente. Se così non fosse, prenderemo atto per l’ennesima volta della miopia suicida che regna nelle stanze dei palazzi, dell’incapacità anche solo di pensare soluzioni differenti in un mondo che muta a velocità siderale; e detto ciò, continueremo a seminare, potare, raccogliere, ridere, dissodare, spietrare, ballare e riflettere come facciamo da ormai sette anni.

Difendere Mondeggi dalla privatizzazione, la svendita o l’abbandono è oggi più che mai una priorità di tutte e tutti, vi invitiamo quindi Mercoledì 23 Giugno alle ore 9.00 in Via Cavour sotto il palazzo della Città Metropolitana per spingere l’amministrazione ad ammettere le proprie colpe ed abbandonare una volta per tutte l’ipotesi di vendita ed alienazione.

 

7 ° Compleanno Mondeggi Bene Comune

Vi invitiamo a partecipare al 7° compleanno della comunità di Mondeggi Bene Comune. Anche per quest’anno abbiamo orgnizzato una tre giorni di incontri, dibattiti, musica, socialità e tanti intrattenimenti per i più piccoli.

Quest’anno il Focus dell’evento sarà l’arrivo della carovana Zapatista in Italia e a Mondeggi. Dopo 7 anni di recupero, autogestione, agroecologia e autorganizzazione dal basso pensiamo sia arrivato il momento di dare voce e costruire insieme un fronte contadino ed ecologista capace di fare fronte alla crisi climatica ed ecologica per contrastare il modello agroindustriale.

PROGRAMMA

Venerdi 25 giugno:
– dalle 16.00 lavori collettivi di preparazione all’evento
– 18.00 passeggiata per la fattoria
– 20 cena
– 21.00 musica con Balkan Orchestra
– 22.00 I MATTI DELLE GIUNCAIE
– a seguire dj set Los cumbieros de la cuna

Sabato 26 giugno
– 8.00 Yoga alla colonica Rusciano
– 8.00-9.30 colazione
– dalle 10.00 alle 18.00 spazio bambini
– 10.00 passeggiata per la fattoria
– 10.30-13.00 assemblea macro area emilia-toscana
– 13.00-14.30 pranzo
– 15.00 – 19.00 workshops: autoriparazioni elettroniche/saldatura/falegnameria
– 15.00 – 17.00 assemblea “Las mujeres y las otroas”
– 17.00 – 19.00 assemblea “verso la marcia per la terra”
– 18.00 – 19.00 inaugurazione parco scultoreo
– 19.30 – 21.00 cena
– 21.30 Musica con
– Toni mannaja e dj Muffa
– ASSALTI FRONTALI + Er Tempesta
– Numa Crew

Domenica 27 giugno
– 8.00-9.30 colazione
– 10.00 passeggiata per la fattoria
– 11.00-13.00 e 14.00-16.00 Laboratorio teatro dell’oppresso
– 13.00-14.30 pranzo
– dalle 15.00 Mercato contadino a cura del coordinamento delle comunità contadine toscane
– 15.00-17.00 Presentazione opuscoli Zapatisti Kairos e Nodo Solidale
– 15.00-17.00 laboratori di circo a cura della scuola di circo Pass Pass.
– 17:30 Spettacolo per grandi e piccoli compagnia La Rue in “N’apparait pas”
– 18.30 Spettacolo “Psyco Chicken” a cura del famoso DEMENZIO
– dalle 19.30 apericena
– 19.30 musica e letture con “VIP 15”

INFORMAZIONI UTILI:
– l’evento sarà interamente all’aperto, porta la mascherina e rispetta tutti/e
– durante la tre giorni sarà allestita un’area campeggio con docce e bagni
– non portare il cane (lui non si diverte) siamo in una riserva
– tutti i pasti e le bevante provengono dalla fattoria o dai produttori dei nostri mercati contadini
– il ricavato dell’evento andrà a finanziare le attività della fattoria
– rispetta il posto e le persone

COME ARRIVARE IN VIA DI MONDEGGI N.4

BUS: da piazza san marco bus n.32 direzione Antella. scendere al capolinea. salire a piedi verso croce a balatro via di mondeggi. (Circa 2 km)

Macchina: uscire dall’autostrada a FI SUD, seguire per Ponte a Ema poi Grassina. Dopo il centro abitato SX per San Polo e poi per villa di mondeggi

DESCRIZIONE DEI TAVOLI E DEGLI SPETTACOLI

– Assemblea de “las mujeres y los otroas”
Momento di confronto fra realtá femministe e transfemministe queer, interessate alla costruzione di un tavolo tematico di genere durante il festival della “Semina”.

– Laboratorio di teatro dell’oppresso
Il tesoro nascosto: “liberare le proprie potenzialità espressive per contrastare le oppressioni che si nascondono nelle relazioni” a cura di TDO sentieri.

– Psyco Chicken” Demenzio è un personaggio eccentrico e demenziale, che ha come unico obbiettivo amare il suo pubblico regalando la sua gioiosa presenza. Ahimè ogni suo piccolo movimento è un disastro e questa è la formula del suo successo. Montate fiduciosi sulla sua catapulta e fatevi sparare negli angoli più nascosti di questo magico caleidoscopio che altro non è se non il regno delle forte emozioni. Uno spettacolo originale ed unico nel suo genere, carico di meraviglia ed ingegno

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E.STATE in CAMPO 2021

QUANDO: 21-25 giugno / 28-2 luglio / 5-9 luglio

DOVE: Fattoria di Mondeggi Bene Comune

ETÁ: 5-10 anni

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni per  la seconda edizione di E.state in campo!
Nella splendida cornice della fattoria di Mondeggi Bene Comune – Fattoria senza padroni, tra Bagno a Ripoli e Firenze, si svolgeranno tra fine giugno e inizio luglio,  per tre settimane, i centri estivi E.state in campo, per bambin* di età compresa tra i 5 e i 10 anni.
Un’ottima occasione per giocare all’aria aperta, andare alla scoperta del bosco e della sua ricca fauna, osservare i ritmi della natura e  la stagionalità con la coltivazione giornaliera di un piccolo orto e la cura degli animali della fattoria. Un’esperienza educativa  a stretto contatto con la natura per imparare,  sperimentare e  per tornare finalmente, dopo mesi difficili, a condividere e stare insieme; giocare anche attraverso attività laboratoriali legate alla danza, al circo e alla produzione di cibo genuino. Ricordiamo che tutte del attività si svolgeranno all’aria aperta e in sicurezza rispettando le misure di distanziamento.

Per info su programma e attività:
Tel. 3405131771 (Sabina)
Mail: edusulcampo(at)gmail.com

OLTRE IL MERCATO

Coordinamento delle Comunità Contadine Toscane presenta:

OLTRE IL MERCATO

Quest’ultimo anno ha dimostrato come sia indispensabile rimettere la salute al centro del dibattito politico. E se si parla di salute non si può eludere il fatto che essa sia in primis collegata ad un cibo sano. Il CCCT nasce proprio con l’intento di dare riconoscimento alle comunità contadine in quanto fondamentali presidi di custodia e preservazione del territorio, sia dal punto di vista agroecologico che sociale. E’ giunto il momento che le istituzioni, a partire da quelle locali, si aprano al dibattito e inizino a supportare questo tipo di pratiche invece di ignorarle o addirittura osteggiarle. Per questo abbiamo deciso di lanciare degli appuntamenti pubblici di dibattito e confronto:

  • 6 Maggio ore 16.00 Mercato in Transizione, Pontassieve
  • 14 Maggio ore 18.00 Mercato Contadino, Piazza Tasso, Firenze
  • 23 Maggio ore 15.30 Genuino in Piazza, Parco di Montoliveto, Pistoia
  • 29 Maggio ore 10.00 Comunità Contadina, Piazza Poggi, Firenze

Invitiamo tuttə a partecipare perché la lotta per la terra è la lotta di tuttə.

Solidarietà alla Valle che resiste!

La comunità di Mondeggi Bene Comune esprime la massima solidarietà alle compagne e i compagni che in Val di Susa stanno resistendo all’ennesima dimostrazione di violenza e abuso di potere da parte delle forze del disordine nel loro territorio.

Siamo indignate e sconcertate per quanto avvenuto a Giovanna, ferita gravemente da un lacrimogeno lanciato ad altezza uomo durante la manifestazione di pochi giorni fa, che le ha causato un trauma cranico e diverse fratture al viso. Ad ora, la questura sta cercando di sviare in tutti i modi quanto avvenuto per declinare la propria responsabilità.
Ancora più indignate, siamo dalla reazione dei media e di chi continua a sostenere che avrebbe fatto meglio a starsene a casa, alimentando la vergognosa retorica del “se l’è cercata”.

Se manifestare contro qualcosa di ingiusto e indesiderato è andarsela a cercare, allora noi vogliamo ringraziare Giovanna e tutte le compagne e i compagni No Tav, per ” Essersela cercata”, per non essersi mai arres@, per aver continuato a resistere ogni giorno per difendere la loro valle dalla devastazione e dalla violenza che da sempre hanno accompagnato i lavori di quell’inutile e nociva grande opera che è la TAV Torino-Lione.

Ogni territorio ha il diritto inalienabile di difendere la propria terra, di decidere collettivamente come amministrarla, abitarla, curarla. Se questo diritto viene violentemente calpestato, se le voci del territorio vengono ignorate e svilite, resistere rimane l’unica via praticabile.

Da Mondeggi, tutto il nostro amore, la nostra rabbia, la nostra solidarietà.

Ora e sempre, al fianco delle comunità che difendono il proprio territorio dall’esproprio, dalla devastazione, dalle grandi opere imposte.

Non facciamo passare in silenzio quello che è successo, se toccano una toccano tutte, Forza Giovanna, non sei sola!

#Asaràdura!

SEMINIAMOLI! Presidio Contadino e scambio semi

Sabato 28 Fabbraio invitiamo tutt* a partecipare al presidio contadino in Piazza Tasso, dove da anni, grazie al supporto del quartiere, si tiene ogni venerdì il mercato contadino.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA:

Ore 10.00: “Seminiamoli!” Scambio di semi, piantine, marze e lieviti autoprodotti
Ore 14.30: “Ripartiamo dai semi” Breve azione teatrale in piazza
Ore 15.30: “Dalle stelle alle stalle” Come le isituzioni sovvenzionano l’agribusiness a discapito dell’agricoltura contadina; Presentazione del percorso del Coordinamento Contadino Toscano

Senza l’agricoltura contadina e i sistemi agroecologici locali,l’industria del cibo è solo una grande macchina che produce immense quantità di cibo spazzatura sfruttando il lavoro e la terra. Nonostante l’infinità di restrizioni, ostacoli e limiti burocratici imposti sia a livello nazionale che comunitario, i contadini e le contadine e la miriade di piccole produzioni che si oppongono al modello standardizzato e mortifero dell’agroindustria, continuano a resistere e creare comunità nei propri territori. Di fronte alla crisi ecologica, all’emergenza climatica, alle inaccettabili condizioni di sfruttamento sul lavoro nel settore agroalimentare, Qual è l’agricoltura che vogliamo? Un’agricoltura fatta di scambio di saperi, di mutuo aiuto, di cura della terra e della comunità, e non certo che favorisca le grandi aziende e la produzione industriale, come continua a fare l’Unione Europea, approvando piani come la nuova Politica Agricola Comunitaria (PAC).

In merito agli sviluppi della giornata del 30 ottobre

In questi giorni gli sviluppi sulle indagini riguardanti la giornata di protesta di fine ottobre a Firenze, hanno portato all’arresto ed a misure cautelari preventive per venti ragazze e ragazzi.

Quella piazza di ottobre nonostante l’ambiguità della chiamata portava con se tutta la rabbia, il disagio e la frustrazione di una generazione intera costretta prima alla precarietà cronica, al lavoro nero ed all’assenza totale di prospettive, e poi, con le misure contraddittorie prese per l’emergenza sanitaria, a rimanere confinata in casa, con le scuole serrate, la socialità annullata, il senso di precarietà ancora più opprimente di prima.

Conosciamo bene molte delle persone additate in questi giorni dalla stampa come criminali, “professionisti del disordine” o qualsivoglia sostantivo riprovevole che ha tentato di infangare e individuare responsabili di una giornata che ha come protagonisti indiscussi (in negativo) la questura di Firenze, il terrorismo dei media e le istituzioni cittadine quanto nazionali.

Conosciamo bene Nicco, nostro amico, compagno e fratello, che con la sua energia ha contribuito in questi anni alla realizzazione di moltissime attività agricole e sociali senza le quali oggi Mondeggi non sarebbe la stessa, e la cui partecipazione è stata fondamentale nella creazione di esperienze come quella del Mercato Contadino di Piazza Tasso. Insieme a lui abbiamo portato avanti percorsi di cura e recupero della terra e organizzato iniziative come la “Scuola Contadina”, ciclo di corsi di formazione agricola gratuiti ed aperti a tutt*.

Riteniamo che i professionisti del disordine e i criminali siano ben altri, e sono i responsabili dello scenario di disagio sociale in cui siamo costretti a vivere, tra nocività, sfruttamento e isolamento, in cui ogni forma di dissenso e ogni realtà che costruisce o immagina alternative, vengono ostacolate.

Crediamo che tutte le persone colpite dalle misure e che portano avanti attività che promuovono il benessere delle comunità, non possano essere trattate come criminali e limitate nella loro libertà.

Nicco, Alberto, Cosimo, Matteo, Steve e tutt* Liber*