Scuola Contadina 2020 libera gratuita autogestita

Per il 2020 abbiamo organizzato una scuola contadina teorica e pratica per dare la possibilità a tutt* di impararare o approfondire tanti argomenti legati all’agricoltura. Contadin*, agronom* e professor* insegneranno una altro modello di agricoltura che rispetta l’ambiente e instaura rapporti sociali.

PROGRAMMA COMPLETO DEGLI INCONTRI

 

L’esperienza di Mondeggi ha coinvolto tantissime persone suscitando in loro la voglia di avvicinarsi alla terra e intraprendere percorsi agricoli.

Come sta avvenendo in tante comunità in ogni parte del mondo, crediamo che sia ora che il sapere si svincoli dalle dominanti logiche del profitto utilizzando percorsi di formazione e informazione accessibili, gratuiti e autogestiti.

Abbiamo deciso di proporre quasi tutti i settori dell’agricoltura che seguiamo attraverso veri e propri corsi, incontri e seminari con contadin*, tecnic*, agronom* e professor*.

Sarà data massima importanza all’agricoltura contadina che, come rete Genuino Clandestino, realizziamo in tutta Italia. Porremo l’accento sul biologico e l’agricoltura naturale senza tralasciare alcuni argomenti dell’agricoltura convenzionale di cui è sempre bene essere informate.

Nella nostra visione è indispensabile oltrepassare il limite, diventato consueto con l’esaltazione della produttività e della competitività, di non condividere il sapere e le tecniche tra i contadini delegando così alle multinazionali ricerca e insegnamento delle nuove tecniche, creando una dipendenza con un solo vincitore.

Questa scuola la dedichiamo a chi lavora nei campi e vuole aggiornamenti sulle nuove tecniche, a chi vuole studiare e non ha avuto la possibilità di farlo, a chi vorrebbe condividere quello che negli anni ha imparato e a chi semplicemente vuole avvicinarsi per la prima volta alla terra.

Conosciamoci, impariamo insieme e facciamo rete per collaborare ad affermare l’autodeterminazione alimentare.

Crediamo fermamente che un altro modello di società e di agricoltura sia possibile e Mondeggi e tutte le contadine di Genuino Clandestino siano già un passo avanti in questa direzione.

Nicoletta libera

Dopo il vergognoso arresto di Nicoletta vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà e la nostra rabbia a lei ed a tutto il popolo No Tav!
Continueremo insieme a voi a difendere la nostra terra e a lottare per un mondo più giusto!
TUTTE E TUTTI LIBER*!
NO TAV FINO ALLA VITTORIA!

un anno da incorniciare

Si sta per concludere un altro anno ma prima che ciò avvenga volevamo fermarci un minuto a guardarci indietro, perché gli anni passano veloci e quello appena trascorso è stato per Mondeggi un anno da incorniciare.

Esattamente dodici mesi or sono, a qualche giorno dall’inizio del nuovo anno, uscì la notizia più difficile: era stato appena pubblicato il bando di vendita di tutta la tenuta di Mondeggi, ad un quarto del suo valore reale, che si sarebbe concluso il primo marzo. Tre mesi ancora di vita, tre mesi per provarle tutte. Vedere la faccia dei nostri avvocati e tecnici che ci dicevano che legalmente non c’era nessuna strada per fermare il bando fu un altro pesante colpo. E così, tutto quello costruito in quattro anni e mezzo rischiava di finire per un capriccio della Città Metropolitana, che oltretutto non ne avrebbe tratto nemmeno una lauta ricompensa. La paranoia ci tolse le parole, i sorrisi e la voglia di combattere per ben tre lunghi giorni e ad inizio dell’anno nuovo abbiamo rispolverato quel vecchio motto che in questi casi non poteva che risuonare in maniera più adeguata: AVANTI TUTTA!

E così contemporaneamente è uscito il crowdfunding per acquistare un nuovo trattore. Pochi giorni dopo abbiamo fatto uscire un nuovo comunicato in cui invitavamo i simpatizzanti ad unirsi a questa battaglia: in poche settimane 5 ha di vigna (oltre 100 filari) furono presi in adozione da singoli e famiglie. Nasceva così il progetto MO.V.A. (Mondeggi Vigna Autogestita) che si sommava alle 130 particelle di olivi e ai 18 orti sociali presi in gestione per la quasi totalità da abitanti di Bagno a Ripoli e di Firenze.

A quindici giorni dall’apertura delle buste venne lanciata una cena contro la vendita di Mondeggi, un po’ anche come sfida alla precedente cena delle idee (e che idee vennero fuori!) del sindaco Casini di Bagno a Ripoli svolta nella stessa sala. A tre giorni dalla cena, nel pieno picco delle richieste chiudemmo tutte le prenotazioni per arrivare alla cifra record di 800 persone. Tavoli e persone a mangiare ovunque, persino nel lungo corridoio che collega il bar alla piazza di Grassina. Il sole della speranza stava ancora splendendo su Mondeggi.

Arriviamo così alla data del 1 marzo: doverosi i ringraziamenti a tutte le realtà e a tutti i singoli che ci hanno inviato centinaia di messaggi di sostegno da ogni parte del mondo; così come ai tanti che si presentarono la mattina dell’apertura delle buste sotto il palazzo della Città Metropolitana. Nessuna offerta, palla al centro, avevamo ragione noi a non mollare!

Nel frattempo era nata la collaborazione con la casa del popolo di Grassina, con i giovani di Fridays For Future, si ascoltano le prime note di Radio Contado, la radio autogestita dei contadini, il mercatino mensile dell’Isolotto diventa settimanale e il mercato contadino di piazza Tasso realizzato grazie alla follia di tanti piccoli agricoltori e alla determinazione degli abitanti di San Frediano inizia a decollare.

A Maggio la rassegna dei piccoli produttori di vini naturali, biologici, certificati e non che ha ormai raggiunto la quinta edizione: il Mosto di Firenze con Bobo Rondelli ospite d’onore e una partecipazione record mai vista su queste colline. Continua la stagione con tutti i lavori nelle olivete, nella vigna, i trapianti nell’orto, le api che iniziano a raccogliere e l’inizio del cantiere per il nuovo forno sempre più indispensabile per soddisfare la richiesta di pane di grani antichi.

E poi il giorno più atteso, con quelle candeline che pochi mesi prima sembravano da buttare… arriva il quinto compleanno, ancora senza certezze future, ancora sulle barricate ma soprattutto ancora tutti insieme. Memorabile la partecipazione degli agricoltori della zona che con i loro trattori d’epoca e con i loro sorrisi ci hanno aiutato nella lavorazione dei campi.

Durante l’estate la conclusione del restauro della nuova stanza degli ospiti, sempre numerosi e pronti ad aiutarci nelle varie mansioni della fattoria. Di pari passo i lavori di consolidamento di casa Rusciano per incrementare la capienza del presidio. Degno di nota anche la presenza di decine e decine di bambini che scelgono la fattoria per realizzare un campo estivo di circo.

Arriva la vendemmia che finalmente dopo anni di sacrifici e di investimenti ci regala un’annata eccezionale grazie anche alla presenza dei nuovi partecipanti.

In seguito ad un lutto improvviso (ciao Luca, noi ci crediamo ancora!) e ad ulteriori finanziamenti, alla fine arrivano due trattori che aumentano di molto il potenziale lavorativo del presidio.

E ancora una serie infinita di iniziative sul clima, sull’agroecologia, sul recupero delle tradizioni contadine, il sostegno alla campagna contro l’aereoporto e l’inceneritore di Firenze, l’inizio della campagna STOP PESTICIDI lanciata al cinema Odeon. Importante anche la nascita della nuova associazione “Amici di Mondeggi Bene Comune”, che vede la partecipazione di quasi tutte le cooperative e le associazioni che lavorano nel sociale nel comune di Bagno a Ripoli, in una collaborazione che prevede anche progetti da realizzare insieme sul posto, per ribadire il concetto di bene comune contro la privatizzazione.

E per concludere l’anno non poteva che arrivare la notizia e la vittoria più attesa. A Novembre sarebbe dovuta arrivare la sentenza del processo che vedeva 17 imputati incriminati per occupazione e furto di acqua e luce, con tanto di richiesta di più di centomila euro di danni di immagine da parte della Città Metropolitana. Ebbene, il giudice ha assolto tutti gli imputati! Scoppia la festa e non poteva essere altrimenti.

Come un’ulteriore ciliegina sulla torta rispondono all’appello per la costituzione di un parco artistico di Mondeggi artisti di spessore come Blu, Alleg e Luvi, che con i loro murales colorano i muri ed il grigiore delle idee delle amministrazioni.

Anche un altro personaggio di fama internazionale ma in tutt’altro campo, quello dell’agroecologia, ha trovato nel 2019 finalmente il modo di visitare la fattoria: si tratta di Vandana Shiva, attivista indiana con la cui associazione sono in cantiere importanti collaborazioni.

Si è concluso un anno, un anno che a noi che lo abbiamo vissuto dal vivo è sembrato un anno normale; ma se ci fermiamo un attimo a pensare, e magari proviamo ad osservarlo dall’esterno non possiamo che ricordarlo così… grazie 2019, un anno eccezionale!

NASCE UN PARCO ARTISTICO A MONDEGGI

Sin dall’inizio del proprio percorso, Mondeggi Bene Comune ha evidenziato come l’agricoltura fosse solo una parte di un progetto più ampio, in cui potessero trovare spazio e visibilità anche svariate forme espressive e culturali.

Proprio seguendo questo proposito, alla fine di Giugno 2019 un gruppo di artisti provenienti da varie esperienze ha realizzato alcune opere site all’interno della tenuta di Mondeggi.

Il progetto su cui hanno lavorato era quello di valorizzare l’esperienza di Mondeggi Bene Comune dando inizio alla realizzazione di un Parco Artistico con un percorso stabilito, visitabile con l’aiuto di una mappa, in cui venissero segnalate strada facendo le opere e il loro autore. Successivamente artisti di fama internazionale (Blu, Alleg, Luvi tanto per citarne alcuni), hanno dipinto sulle pareti del capannone dei murales in cui viene rappresentata la dicotomia tra urbanizzazione e industrializzazione, la salvaguardia del territorio e il suo recupero non invasivo. Gli artisti si sono cimentati con diversi materiali, naturali e artificiali spesso in contrasto o in simbiosi tra loro, a sottolineare la profonda trasformazione che nella storia gli esseri umani hanno provocato e subito allo stesso tempo, con una tremenda accelerazione negli ultimi decenni, mettendo in pericolo l’esistenza della vita sul nostro pianeta.

Di particolare rilievo l’opera di Blu (www.blublu.org), conclusa da soli pochi giorni, racchiusa in un grande Tao che rappresenta l’eterna generazione della città dalla campagna e viceversa l’avanzamento della campagna per riprendersi la città. Blu è uno dei più famosi street artist contemporanei, negli ultimi 20 anni con i suoi incredibili dipinti murali dai contenuti politici dirompenti è riuscito far parlare i muri di tutta Europa e non solo.

MondeggiArte si propone come un progetto aperto, in divenire, in cui gli artisti si confrontano con il territorio prevedendo anche delle residenze per artisti e studenti, confrontandosi con materiali e tematiche diverse, proponendo interventi collettivi o singoli.

Lancio Campagna: STOP PESTICIDI

Assemblea pubblica e lancio della campagna Stop Pesticidi, venerdì 6 dicembre dalle ore 18:00 alle 20:30, al Cinema Odeon di Piazza Strozzi, Firenze.

Appuntamento a cura del nodo locale di Genuino Clandestino – Comunità di Resistenza Contadina Jerome Laronze -, Fridays For Future Firenze, Mondeggi Bene Comune.

<< Se ci guardiamo attorno oggi e ci soffermiamo ad ascoltare ed osservare il mondo che ci circonda, non è difficile rendersi conto del grave stato di disarmonia e fragilità in cui versano gli ecosistemi naturali, dalla piccola alla grande scala. Ci ritroviamo a vivere in ambienti sempre più antropizzati, inquinati, depredati e destabilizzati, con effetti sempre più pervasivi sulle nostre vite e su quei funzionamento dei meccanismi naturali che fino ad ora hanno garantito la sopravvivenza e la riproduzione di tutte le specie sul nostro pianeta, compresa la nostra.

Questo scenario non è causato dalle attività umane in genere ma da un sistema politico, economico e sociale ben preciso, che nell’ultimo secolo ha portato avanti un modello basato sui profitti, sullo sfruttamento indiscriminato della natura e di ogni forma di vita.

Analizzare la stato di salute del pianeta oggi, confrontarsi con il cambiamento climatico e la crisi ecologica, significa necessariamente confrontarsi con il sistema economico dominante, capitalista e neoliberista, che si è tradotto in una profonda mercificazione di tutto l’esistente. Le risorse naturali, le comunità umane, la terra, sono state messe interamente al servizio del denaro, diventando beni di scambio. Questo approccio ci ha portati/e dove siamo ora: sull’orlo della catastrofe ecologica e climatica, che ha portato la comunità scientifica internazionale a parlare di sesta estinzione di massa in riferimento ai ritmi e alla portata dell’estinzione delle specie viventi sul pianeta (sia nel mondo vegetale che animale).

Sono numerosi i settori economici e produttivi che giocano un ruolo centrale nel cambiamento climatico, tra questi, spicca il settore della produzione alimentare, in particolare quello dell’agroindustria globalizzata. Il settore agro-industriale è infatti considerato responsabile per 1/3 delle emissioni che contribuiscono al cambiamento climatico, oltre a essere una delle prime cause di inquinamento dei terreni, delle acque e dell’aria, per via dell’utilizzo di sostanze chimiche nocive quali pesticidi e fertilizzanti chimici.

Queste sostanze sono state introdotte in agricoltura a partire dalla prima guerra mondiale, come frutto delle scoperte legate all’apparato bellico, con un processo di riconversione economica senza precedenti. Molte delle sostanze ora utilizzate in agricoltura vengono dalla riconversione agricola di sostanze sperimentate nei laboratori della Germania Nazista (e non solo). È con la cosiddetta Rivoluzione Verde che con fondi statunitensi (in particolare la Rockefeller e la Ford Foundation) i pesticidi ed i fertilizzanti chimici iniziano ad essere utilizzati, dapprima in Sud America, partendo dal Messico, e poi in India, Vietnam, Thailandia, Pakistan, fino ad arrivare alla loro indiscussa diffusione in tutto il mondo, come ‘magica’ medicina per l’agricoltura globale.

La Rivoluzione Verde non ha solo portato all’introduzione di sostanze chimiche nocive per la prevenzione delle malattie e delle infestazioni, ma ha anche contribuito all’affermazione di un modello agricolo che ha distrutto l’agricoltura tradizionale e contadina per dare spazio alle monocolture, alla produzione su larga scala, alla riduzione della biodiversità e all’omologazione dei sistemi agricoli.

I pesticidi, I fertilizzanti chimici, i fitofarmaci, i semi selezionati per resistere alle sostanze tossiche che vengono applicate sui campi, stanno distruggendo i nostri ecosistemi locali. Inoltre questi componenti chimici si diffondono nell’ambiente (per il cosiddetto effetto deriva), inquinando le falde acquifere e comportando impoverimento e contaminazione dei suoli. Dai campi, queste sostanze entrano poi nella nostra catena alimentare, attraverso i prodotti che consumiamo.

La devastazione ambientale, il cambiamento climatico, l’aumento delle malattie croniche legate all’esposizione alle sostanze tossiche utilizzate in agricoltura, richiedono di iniziare ad organizzarci, informarci e mobilitarci per pretendere costruire una gestione diversa dei nostri territori e delle nostre campagne!

Non si può continuare a produrre il cibo in questo modo.

Le alternative a questo modello agricolo e produttivo esistono e vanno costruite ripristinando i saperi contadini, il rapporto con la terra e promuovendo un’agricoltura sempre più locale e attenta alle relazioni tra ogni elemento in gioco naturale.

Con questa assemblea pubblica intendiamo porre alcune basi teoriche e strumenti per provare a costruire insieme un cammino verso l’agroecologia sul nostro territorio, costruendo nuove relazioni tra le comunità e le realtà di lotta locali e lanciando una campagna condivisa di sensibilizzazione e mobilitazione contro i pesticidi.

Questo percorso nasce dall’iniziativa del nodo fiorentino di Genuino Clandestino (Comunità di resistenza contadina Jerome laronze), assieme al Comitato di Mondeggi Bene Comune Fattoria senza Padroni e il coinvolgimento delle studentesse e gli studenti di Friday For Future Firenze e dei comitati di lotta territoriale (Presidio No Inceneritore No Aeroporto) e speriamo possa arrivare a coinvolgere sempre più realtà.

Stop Pesticidi, Costruiamo insieme il cammino verso l’agroecologia nel nostro territorio! >>

tutti assolti al processo su mondeggi

Le premesse

Mondeggi bene comune è una comunità che si contrappone al tentativo di svendita della tenuta di mondeggi, attraverso un progetto di agricoltura contadina, gestione comunitaria e condivisione dei saperi. l’autogoverno che pratichiamo si ispira ai principi di autogestione, cooperazione e
mutualismo. Ci siamo riappropriati collettivamente della terra nel giugno 2014, dopo anni di degrado e abbandono, fatto che ci ha portato molto rapidamente nelle aule dei tribunali

Il processo

Oggi 8/11/19 si è svolta l’udienza che sanciva la sentenza di primo grado del processo per occupazione e furto di elettricità e d’acqua, i cui imputati erano 17 presidianti del progetto mondeggi bene comune.

Il pm aveva chiesto 1 anno e due mesi di pena e 1000 euro di multa per ciascuno degli imputati, a cui si sommano le richieste della città metropolitana, costituitasi parte civile, di 77.000 euro di danni, di cui 50.000 per danno di immagine.

Il dispositivo della sentenza di oggi prevede la piena assoluzione di tutti gli imputati “per non aver commesso il fatto”.

Alcune valutazioni

Abbiamo sempre avuto chiaro che le nostre azioni sono perseguibili e che i nostri intenti ci pongono al di fuori della legalità, che abbiamo deciso di sfidare apertamente con l’occupazione. Tuttavia la sentenza di oggi ribadisce la legittimità delle nostre aspirazioni e nega le
bizzarre richieste risarcitorie della città metropolitana. Infatti
l’amministrazione pubblica non ha fatto altro che depauperare – con ilsuo abbandono – un bene
pubblico, con un’azienda che ha accumulato debiti di 1,5 milioni di euro fino afallire, lasciando la terra in stato di degrado, per poi cercare di svenderla a cifre sempre piu’ irrisorie; e che infine chiede i danni alle uniche persone che si sono concretamente occupate del futuro di mondeggi,
mettendo in gioco la propria vita.
La vittoria di oggi – ottenuta nell’aula di un tribunale – non fa altro che rafforzare le nostre convinzioni ed aumentare la nostra determinazione per raggiungere il nostro obiettivo.
Continueremo a lavorare la terra, per renderla fruibile a chiunque se ne voglia assumere la responsabilità,
coltivando relazioni sul territorio per far crescere la nostra comunità, attraversata già da centinaia di persone.

Continueremo a batterci per l’agroecologia e la riappropriazione della terra, a fianco di tutti coloro che contestano il modello delle grandi opere e delle nocività, dell’agroindustria e dell’estrattivismo, dell’atomizzazione sociale e dell’individualismo. Ci fa piacere immaginare , con questa piccola grande vittoria, di facilitare un po’
altri processi di riappropriazione dei beni pubblici in stato di abbandono.
Sia quelli già in essere che quelli che potrebbero avviarsi in ogni territorio. In particolar modo per l’accesso alla terra.
Una sentenza che crea un importante precedente.

Mondeggi Bene Comune – Fattoria Senza Padroni

Iniziativa di solidarietà con il popolo Kurdo

Gli stati imperialisti contro un popolo multietnico
 
 
Dalle ore 20.00
Aggiornamento sulla situazione del Rojava.
 
Apericena e lotteria a premi con le prelibatezze di Mondeggi!
 
Interventi e dibattito sul Rojava
 
Offerta minima 10 euro – raccolta fondi per la Mezzaluna Rossa Kurda con consegna del ricavato ad un rappresentante della Comunità Kurda Toscana.
 
Mercoledì, 13 novembre  presso la CDP Grassina – Piazza Umberto I 13, Grassina, Bagno a Ripoli
 
Per prenotazioni:
Iacopo – 3402878683
Vanni   – 3334014319

Al fianco dei popoli della Siria del Nord e dell’Est

La storia dei territori della Siria del Nord e dell’Est è quella di una regione sull’orlo del collasso: per troppo tempo e a scapito di tutte, la violenza e gli interessi coloniali e predatori hanno imperversato, sfruttando in maniera brutale donne, uomini e terre. Per troppo tempo conflitti, pulizie e sostituzioni etniche, migrazioni, stermini e ogni genere di violenza hanno martoriato gli abitanti di questi luoghi. Siamo contadine, e sappiamo che gli interessi mortiferi che hanno provocato tutto questo sono gli stessi che hanno promosso l’esteso disboscamento, l’insediamento di nocive monocolture in enormi aree, l’odiosa espropriazione delle acque che bagnavano quei territori; gli stessi interessi di quei pochi che tutto vorrebbero mettere a valore e che da tutto vorrebbero estrarre valore.

Ma nonostante tutto questo, nella Siria del Nord e dell’Est il movimento rivoluzionario non si è mai piegato, e anzi proprio in questi luoghi devastati è stato in grado di dimostrare che si può immaginare e costruire una società nuova e più giusta, femminista, ecologista, egualitaria, libera. L’attacco della Turchia di Erdogan non è solo l’ennesimo tentativo di pulizia etnica, ma un attacco diretto contro tutto questo.

La rivoluzione del Confederalismo Democratico ha messo al centro l’ecologia. Questa guerra è un attacco diretto contro ogni tentativo di di costruzione di una società ecologica.

La rivoluzione del Confederalismo Democratico ha messo al centro la questione femminile. Questa guerra è un attacco diretto contro ogni donna in lotta contro il patriarcato.

La rivoluzione del Confederalismo Democratico ha messo al centro l’autodeterminazione dal basso di ogni aspetto della vita. Questa guerra è un attacco diretto contro chiunque lotti per l’uguaglianza e la libertà.

Ecco perché siamo in piazza oggi come Comunità di Resistenza Contadina Jerome Laronze. Per schierarci al fianco dei popoli della Siria del Nord e dell’Est, dichiarare vicinanza alle nostre compagne e ai nostri compagni delle Forze di Difesa del Popolo e a questa meravigliosa esperienza rivoluzionaria, che illumina la strada a ognuna di noi, per esprimere la nostra totale solidarietà, la complicità nella lotta.

Perchè la loro lotta è la nostra lotta.

Comunità di Resistenza Contadina Jerome Laronze

Mondeggi Bene Comune, Fattoria Senza Padroni

Ritorna yoga bene comune, ogni giovedì a casa Rusciano!

L’appuntamento con lo yoga a Mondeggi si sposta al giovedì, dall’11 luglio vi aspettiamo nei pressi degli orti del MO.T.A. a casa Rusciano dalle 19,15. Perché a Mondeggi? Perché i contadini ci aiutano ad entrare in contatto con la natura, quindi con noi stessi, e si meritano il pane, le rose e pure qualche esercizio per non farsi male al groppone!
Maggiori info sul volantino:

29/06 – Con XM24, contro il nulla che avanza

Dal sito di Xm 24, corteo festoso a Bologna questo sabato. Per l’altrimenti, contro il nulla. Essici!

Vogliono sgomberare XM24uno spazio pubblico autogestito che da più di 17 anni è luogo di socialità e sperimentazione politica, artistica e culturale in Bolognina.
Uno spazio che quotidianamente è attraversato e vissuto da centinaia di persone per i suoi valori politicilaboratori,sportelli gratuiti, ed è in definitiva un mega-laboratorio politico e culturale.
Uno spazio che rappresenta la difesa della possibilità di un vivere “Altro”, dove si vive e si decide in orizzontalità, dove non sono le leggi del profitto a far da padrone, dove non ci sono gerarchie, ma persone che collaborano e si autogestiscono.
 
Siamo alla resa dei conti. È venuto il momento di difendere tutto questo e decidere da che parte stare : dalla parte del soffocante Nulla a cui vogliono abituarci, o dalla parte dell’autogestione.
 
Noi abbiamo fatto la nostra scelta.
 
Per questo il 29 Giugno, a Bologna, scenderemo in strada, contro il nulla che avanza.